Botti di capodanno
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fonte:
- Affari Italiani
Basta con i botti, i petardi e i fuochi d’ artificio . In tante città italiane scattano i divieti decisi dai sindaci. Ognuno ha posto i divieti adducendo varie motivazioni. A Milano il rischio sbandierato è quello dei livelli di PM10 . A mettere a rischio la festa sotto la Madonnina è infatti lo smog. Dal 18 ottobre è in vigore un’ ordinanza secondo la quale, trascorsi i sette giorni di sforamenti dei livelli di Pm10, sono vietati "fuochi d’ artificio, giochi pirici e pirotecnici, fumogeni, petardi e ogni strumento per l’ emissione di fumo o gas visibile". Il Codacons insiste che il provvedimento venga rispettato per proteggere l’ ambiente. Ma tra giovedì e venerdì il sindaco Pisapia e la giunta potrebbero anche decidere di sospendere il divieto per la notte di San Silvestro. A Bari si pensa alla sicurezza . Michele Emiliano emette un’ ordinanza sul tema, spinto anche da numerosi cittadini che gli hanno scritto su Facebook. "A furor di popolo – ha scritto sul social network – ho deciso di tutelare la sicurezza delle persone e di altri esseri viventi. Domattina firmerò il provvedimento". Il buon proposito in 40 minuti ha ricevuto 386 consensi e 150 commenti, alcuni dei quali hanno mostrato scetticismo e chiesto al sindaco se nei confronti degli eventuali trasgressori saranno adottati provvedimenti. E immediata è arrivata la precisazione. "L’ ordinanza antibotti conterrà la disposizione a tutte le forze dell’ ordine di riprendere con telecamere e macchine fotografiche i balconi dei quali partiranno i fuochi elevando le multe nei confronti dei proprietari e inquilino che autorizzeranno l’ uso dei balconi per tale scopo. Le sanzioni ammonteranno a centinaia di euro e costituiranno reato penale". Il comune di Torino incassa gli applausi delle associazioni animaliste . Fassino ha infatti scelto di vietare i petardi e i tipici botti di fine anno per non mettere a rischio cani e gatti. A Venezia si pensa invece all’ incolumità degli umani . Il comandante generale della Polizia Municipale, Luciano Marini, ha emesso un’ ordinanza in cui vieta comportamenti che possano turbare la tranquillità o compromettere la sicurezza dei cittadini in luoghi aperti. Non solo. Sabato 31 dicembre e domenica 1 gennaio sarà proibito usare o portare con sè materiale esplodente, accendere fuochi e far esplodere petardi e castagnole. Chi non rispetterà il divieto verrà colpito da sequestro e gli sarà confiscato il materiale con l’ applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria. Non capitola la capitale dei botti, Napoli , dove i militari dell’ Arma hanno rinvenuto e sequestrato una ingentissima quantità di prodotti finiti che ben presto sarebbero stati immessi in commercio: ben 13.000 micidiali "cipolle" del peso complessivo di circa 2,2 tonnellate, oltre a 600 chilogrammi di micce e inneschi e 120 chilogrammi di componenti chimici per la fabbricazione di esplosivo. CONTROLLI NEL NAPOLETANO, UN ARRESTO E 4 DENUNCE – Un arresto e quattro denunce sono il bilancio di un’ altra giornata di controlli dei carabinieri nel napoletano per contrastare il fenomeno dell’ uso dei fuochi pirotecnici illegali. Tre sono i denunciati nei quartieri di Napoli di San Giovanni a Teduccio e Barra: un incensurato 27enne, un 49enne gia’ noto alle forze dell’ ordine, un 23enne anche lui noto alle forze dell’ ordine. I denunciati sono stati sorpresi in possesso senza alcuna autorizzazione di fuochi di IV e V categoria del peso complessivo di circa 230 chilogrammi; il 49enne poi e’ stato anche denunciato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri poiche’ e’ stato trovato in possesso di 70 chilogrammi circa di sigarette di varie marche. L’ arresto e’ stato compiuto a Torre del Greco, nell’ hinterland vesuviano, dove i militari dell’ Arma hano sopreso in flagranza di reato di Carlo Stefano, 57 anni, impiegato, che a casa sua aveva 86 rendini e una cipolla, per un peso complessivo di 5 chilogrammi. L’ uomo e’ agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo. Sempre nel vesuviano, a Trecase, i carabinieri hanno denunciato per fabbricazione, commercio e omessa denuncia di materiale esplodente un 39enne che confezionava nella sua abitazione artifizi pirotecnici senza alcuna autorizzazione, dopo aver sequestrato materiale di IV e V categoria per un peso totale di circa 20 chilogrammi.
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