28 Dicembre 2011

A Natale carrelli vuoti e negozi semideserti

A Natale carrelli vuoti e negozi semideserti
 

Acquisti natalizi Per le associazioni di categoria sono in calo E’ sopravvissuto solo l’ intimo a basso prezzo, per il resto il Natale 2011 è stato, secondo i dati resi noti dalla Coldiretti, dal Codacons e dalla Cna, una Caporetto dal punto di vista degli acquisti. Le famiglie hanno speso il 18 per cento in meno per quanto riguarda il cenone del 24 e il pranzo di Natale. In netto calo, sempre in base ai dati, anche gli acquisti per i regali. Secondo le parti sociali "era prevedibile guardando la manovra economica appena approvata". Secondo la Cna: "Il bilancio consuntivo è di un calo del 20 per cento. I saldi anticipati al 5 gennaio non salveranno i regali di Natale". Analogo il responso della Coldiretti: "Nove italiani su dieci hanno scelto di trascorrere il Natale a casa con parenti o amici, ma hanno speso circa il 18 per cento in meno dello scorso anno". Ancora più drastico il Codacons: "Sono calati gli acquisti natalizi, male anche l’ elettronica. Per i prossimi saldi si prevede un calo delle vendite dal 30 al 40 per cento". Niente, quindi è scampato alla crisi economica e per i sindacalisti la situazione recessiva non migliorerà nel prossimo anno. "Era, purtroppo, prevedibile – afferma Miranda Perinelli della Cgil -. Manca il lavoro, aumenta la disoccupazione e la cassaintegrazione. Le famiglie sono preoccupate e la manovra economica non ha aiutato: ha chiesto sempre e solo alle stesse persone. La gente non spende perchè non ha soldi, ma in compenso ha tasse in abbondanza. Gli acquisti al momento sono l’ ultimo pensiero, prima vengono i mutui e i figli. Servono riforme per la crescita, quelle che non sono presenti nella manovra Monti". Analogo il commento di Rosita Pelecca della Cisl: "La diminuzione della spesa era un dato annunciato. Le aziende licenziano, la disoccupazione è in netto aumento e il fattore paura incide non poco. Viterbo si basa su piccole e medie imprese che sono in sofferenza, aziende come la Chinotto Neri chiudono e ora anche il terziario va in crisi. Speriamo che nel 2012 arrivino gli interventi per la crescita". Serve una riforma fiscale adeguata, invece, secondo Giancarlo Turchetti della Uil: "La manovra targata governo Monti ha dato l’ ultimo colpo ad un sistema che gia scricchiolava da tempo. Per far girare i soldi serve una riforma fiscale adeguata. Al momento ci sono, da un lato, quelli che evadono le tasse, e dall’ altro dipendenti e pensionati costretti a pagare tutto il resto. La busta paga non è più sufficiente a far fronte a tutte le necessità. La gente non ha i soldi per sopravvivere e se avanzano non vengono certo spesi per gli acquisti di Natale. La politica avrebbe dovuto dare il buon esempio e invece si è solo visto un aumento dei vitalizi: uno schiaffo alla povertà. Fino a che si taglia dove è più facile non cambierà mai niente" Antonella Pace.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this