Autostrade, aumentano i pedaggi. Ma gli investimenti non si vedono
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fonte:
- Panorama
da Panorama.it
Non bastavano gli aumenti dei prezzi dei carburanti e dell’ Rc auto . Ora ci si mettono anche i pedaggi autostradali . L’ ultima stangata dell’ anno per gli automobilisti italiani potrebbe arrivare ancora una volta dal ministro Corrado Passera che sembra pronto a firmare per un aumento delle tariffe del 2% , così come richiesto da Autostrade per l’ Italia, il maggiore e il più rilevante dei concessionari nel nostro Paese. "D’ altra parte" spiega a Panorama.i t Carlo Rienzi, presidente del Codacons "non ci si può fare niente, perché si tratta di una convenzione tra Stato e concessionarie autostradali, che ogni anno a luglio e dicembre fa scattare questi adeguamenti. Ecco perché noi abbiamo chiesto al governo Monti di inserire con urgenza in agenda un emendamento che preveda per il prossimo anno il blocco delle tariffe". Ma se l’ incremento delle tariffe autostradali è regolato per legge, quello che invece è lasciato in parte alla discrezionalità del ministro Passera è la sua entità. "In realtà" fa notare Pietro Giordano segretario dell’ Adiconsum "i criteri con cui si determina l’ aumento, che nel caso specifico sarà del 2%, si basa su due parametri: inflazione e livello degli investimenti ". Ed è qui che la polemica si fa rovente, perché se l’ inflazione è un dato comunicato dall’ Istat periodicamente e dunque controllabile, lo stesso non vale per gli investimenti che Autostrade per l’ Italia e gli altri concessionari minori dovrebbero fare per garantire efficienza e sicurezza alla rete viaria. E non a caso ancora oggi, a margine della inaugurazione di un nuovo tratto della superstrada tra Castel di Sangro (L’ Aquila) e Isernia, il sottosegretario alle Infrastrutture Guido Improta ha spiegato che in merito alla Fase 2 della manovra, per quello che riguarda le Infrastrutture "la carenza è un problema di tutta l’ Italia. Abbiamo ereditato una situazione difficile… Ci sono delle infrastrutture che vanno salvaguardate, quindi ci stiamo applicando anche nei giorni di festa per trovare soluzioni migliori per il paese". "Diciamo subito che gli investimenti fatti sono del tutto insufficienti" attacca Giordano "e per verificarlo basta guardare lo stato in cui versa la nostra rete autostradale. Noi faremo una richiesta specifica ad Autostrade per l’ Italia e alla famiglia Benetton , che è uno dei soci più rilevanti della società, per avere numeri e dati su quanto hanno realmente speso. L’ Adiconsum tra l’ altro da tempo chiede l’ istituzione di un’ Authority dei trasporti per verificare che effettivamente gli investimenti vengano fatti. Al momento" conclude Giordano "il controllo spetterebbe al ministero delle Infrastrutture ma con esiti che sono del tutto insufficienti". Quello che si può fare allora è affidarsi ai numeri forniti da Autostrade per l’ Italia, che sul suo sito riporta alcuni dati in questo senso: al momento ci sarebbero in atto circa 6,492 miliardi di euro di investimenti secondo una convenzione del 1997, altri 6,893 miliardi in base ad un’ altra convenzione del 2004 e una serie di progetti allo studio per un importo pari a 5 miliardi di euro Se siano interventi adeguati e, soprattutto, congrui a quello pagato dagli automobilisti con i pedaggi però sembra che al momento nessuno sia in grado di stabilirlo. "In realtà" conclude amaramente Rienzi "nuove infrastrutture viarie sarebbero più che necessarie, e se si volessero fare davvero, allora i pedaggi non potrebbero essere certamente sufficienti, perché ci vorrebbero fondi molto più ingenti per ammodernare questo Paese".
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