28 Dicembre 2011

Benetton

Si tratta di un vero e proprio bollettino di guerra per i titoli legati al settore consumi di Piazza Affari: secondo il consueto monitoraggio sugli acquisti riportato dal Codacons, confermato sostanzialmente dai numeri registrati da altre associazioni di consumatori come Adusbef e Federconsumatori, il Natale 2011 sarà ricordato come il peggiore degli ultimi 10 anni sul fronte consumi. «Le vendite sono crollate e mai come quest’ anno il settore regali ha subito una contrazione così forte», ha spiegato il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Un calo in media del 10% rispetto alle aspettative. Chi ha motivi per piangere di più? Di sicuro i titoli legati al settore abbigliamento e calzature, ampiamente presidiato sul listino italiano da Benetton, Geox e Tod’ s. Ma anche gli elettrodomestici hanno capitolato, mettendo sotto pressione società come Indesit. Si tratta quindi del più brutto Natale degli ultimi 10 anni sia per i consumatori, costretti a ridurre il numero e l’ entità dei regali, sia per i commercianti, che hanno subito una drastica riduzione del giro d’ affari. Come detto le ferite più profonde sono state accusare dal comparto abbigliamento e calzature con una contrazione degli acquisti pari al 30%. Tra i peggiori anche il settore degli elettrodomestici con un pesante -20 per cento. Come stimato dagli analisti di Equita, le società quotate per cui il mercato italiano ha un peso rilevante sono appunto nell’ abbigliamento e calzature Benetton e Geox, con un rilevante 40%, ancor più Tod’ s (50%). Tra gli elettrodomestici, ovviamente spicca Indesit, con un’ esposizione sul mercato Italia del 18 per cento. Saranno almeno i saldi a salvare i conti delle quotate di Piazza Affari legate ai consumi? Probabilmente no. Infatti per i saldi in partenza il prossimo 5 gennaio le previsioni del Codacons non sono più ottimistiche. «Prevediamo il flop dei saldi invernali – ha sottolineato Rienzi – i cittadini in un momento di grave crisi come quello attuale, non ricorreranno agli sconti, e taglieranno ulteriormente gli acquisti. Rispetto ai saldi invernali dello scorso anno, quest’ anno saranno un clamoroso calo, con riduzioni delle vendite che andranno dal 30 al 40 per cento». E per chi investe a Piazza Affari arriva la beffa oltre il danno. Infatti risulta che tra i numeri delle vendite al dettaglio natalizie gli unici settori per i quali la domanda ha retto rispetto agli anni passati sono l’ hi-tech e gli alimentari. Comparti, soprattutto il primo, decisamente poco presenti a Piazza Affari. Pirelli Cheuvreux ha limato il target price di Pirelli dopo l’ annuncio dell’ acquisizione dalla Camfin delle quote di Pirelli Eco Technology e Pirelli Ambiente (già consolidate integralmente in bilancio, ma poco sinergiche con il business degli pneumatici). Comunicare un’ operazione con parti correlate non proprio sexy alle 19 del 23 dicembre non basta a farla passare inosservata: gli analisti sono attenti comunque.

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