28 Dicembre 2011

Saldi con l’ ombra della crisi  

Saldi con l’ ombra della crisi
 

Il via ufficiale dei saldi è fissato per il 5 gennaio per la maggioranza delle città a cominciare da Roma, Milano, Torino e Napoli. Basilicata e Sicilia anticiperanno al 2, mentre chiuderà la Valle d’ Aosta il 10. La spesa media a famiglia, durante il periodo di saldi, sarà di 223 euro, il 19% in meno rispetto all’ anno scorso. Lo dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidente di Fedeconsumatori e Adusbef. «Dopo il forte calo dei consumi nelle festività natalizie, le stime relative all’ andamento dei saldi non lasciano sperare nulla di buono», dichiarano. Secondo le prime indagini condotte dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, emerge che, seppure il numero delle famiglie intenzionate a comprare a saldo rimane pressoché invariato rispetto allo scorso anno (circa il 44-45%, pari a 10,8 milioni di famiglie), la spesa sarà decisamente più bassa. La spesa complessiva per i saldi, secondo le prime stime, sarà di appena 2,4 miliardi di Euro. Da tali dati «emerge, ancora una volta, l’ urgenza di intervenire per avviare una nuova fase di sviluppo, attraverso il rilancio della domanda di mercato e degli investimenti nei settori produttivi». Previsione confermata anche dal Codacons, secondo cui le stime arrivate dalla Confcommercio sono «ottimistiche» e che, al contrario, prevede un «clamoroso flop per i prossimi sconti stagionali». Secondo l’ associazione dei consumatori la spesa media pro capite sarà di 110 euro e il calo delle vendite raggiungerà quota -30% rispetto ai precedenti saldi invernali. A risentire della grave crisi, spiega il presidente, Carlo Rienzi, «saranno soprattutto i piccoli negozi e per la prima volta anche gli outlet e i centri commerciali vedranno una consistente diminuzione del proprio giro d’ affari».
 

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