28 Dicembre 2011

Natale con i tuoi, Capodanno pure  

Natale con i tuoi, Capodanno pure
 

Tutti a casa, o quasi. Non bastava la recessione registrata negli acquisti natalizi, che sotto questo profilo ha fatto definire al Codacons quello appena trascorso «il Natale peggiore degli ultimi dieci anni». E non bastava neppure il crollo degli incassi per i cinema, che ieri Cinetel ha quantificato in quasi mezzo milione di biglietti staccati in meno nei giorni 24-25-26 dicembre (-15 per cento rispetto a un anno fa). No: a subire gli effetti della crisi e della manovra ammazza-Paese del Governo Monti c’ è anche il turismo delle vacanze natalizie, che mostra preoccupanti segnali di calo. Dal Tirreno all’ Adriatico, gli operatori del settore ricettivo confidano nelle prenotazioni dell’ ultimo minuto per riempire gli alberghi finora vuoti. Mentre in montagna fanno i conti con il previsto crollo di presenze. Su scala nazionale, l’ o c c upazione delle camere prevista per le vacanze di Natale segna una diminuzione pari a -2,1% rispetto al 2010. A pesare è la caduta nelle località montane (-11,3%), dovuta al ritardo della neve sulle piste da sci. Ma a condizionare le intenzioni dei turisti non sono soltanto le previsioni meteorologiche: anche il difficile clima economico fa la sua parte. Eppure, se la flessione colpisce trasversalmente l’ int ero Stivale, il NordEst si smarca e a sorpresa mette a segno un aumento del 12,7% delle camere occupate. Secondo i dati Unioncamere per l’ O s s e r v atorio nazionale del turismo, il "pranzo" di Natale è più magro per il settore extra alberghiero (-4,3% rispetto allo stesso periodo del 2010), mentre per gli hotel rimane sostanzialmente uguale a quello dello scorso anno. Fra gli alberghi, quelli a 5 stelle stimano per le festività un incremento del l’ occupazione camere (+7,5%): segno di un cre scente divario delle disponibilità economiche fra i diversi strati della società. Anche per gennaio 2012 le prenotazioni vanno a rilento. Certo, molto dipen derà anche dalla presenza o meno della neve nelle destinazione montane, ma ad oggi gli operatori registrano un calo delle prenotazioni per inizio anno del -4,6%. E non va meglio per febbraio e marzo, che in media regi strano una diminuzione rispettivamente del -6% e del -6,8%. Nel primo trimestre del 2012 sarà ancora il comparto alberghiero a mostrare una migliore tenuta (con cali contenuti a -3,1% per gennaio, -3,3% a febbraio e -4,9% in marzo), mentre in particolare sofferenza resterà quello complementare (-6,2% gennaio, -8,9% febbraio, -8,3% marzo). Per quanto riguarda le destinazioni, Roma è in cima alle ricerche degli italiani per Capodanno. Lo si legge in una nota di trivago.it, sito fra i principali che si occupano di viaggi e turismo. Nella capitale per la notte di San Silvestro si può ancora scegliere la propria sistemazione in circa il 30% delle strutture ricettive, con un prezzo medio di 183 euro, in aumento del 59% rispetto alla media di dicembre. Si prospetta invece un Capodanno sottotono per Milano e Bologna, che segnano una flessione delle ricerche. Nel capoluogo lombardo a disposizione ancora ben il 66% degli hotel. Il prezzo medio si attesta sui 152 euro, il 18% in più in confronto al resto del mese. A Bologna invece prenotabili 78 strutture su 100, con un prezzo medio di 111 euro (+16%). Rincari consistenti a Venezia e Firenze. La città lagunare dispone ancora del 14% degli hotel prenotabili, con un costo medio di 308 euro, il 130% in più rispetto alla media mensile. In riva all’ Arno invece disponibili il 21% degli alberghi, con tariffe medie di 168 euro a notte (+54%). In base ai dati di Telefono Blu Consumatori, i viaggi in Italia e all’ estero sono passati dai 7 milioni degli scorsi anni a 5,5 milioni (-11%). «Secondo le prime ipotesi osserva Telefono Blu – per il Capodanno continuerà la flessione del Natale, mitigata solo in caso di offerte stracciate dell’ ultimo minuto». Ma in base alle rilevazioni non si salvano neppure strutture generalmente a buon mercato come gli agriturismi. Secondo Agriturist (Confagricoltura), saranno poco più di 230 mila gli italiani che trascorreranno le vacanze di Natale, Capodanno ed Epifania negli agriturismi, con una flessione dell’ 8% rispetto allo scorso anno. In compenso raddoppieranno i turisti stranieri, confermando una tendenza già registrata nei primi nove mesi del 2011. «L’ agriturismo – dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist – conferma, soprattutto in questo periodo di crisi, di essere particolarmente gradito ai turisti stranieri in visita nel nostro Paese, grazie ai prezzi contenuti, ad un comfort ormai consolidato, alla qualità dell’ offerta enogastronomica, all’ opportunità di godere, in completo relax, di paesaggi, natura e tradizioni locali». Un’ analisi svolta da Agriturist porta a concludere che la crisi si fa sentire anche sulla durata dei soggiorni: molte le richieste di italiani per il cenone di Capodanno e la sola notte seguente, difficili da soddisfare a prezzi ragionevoli tenuto conto dell’ alta incidenza dei costi del riscaldamento. Scarsa la domanda per Natale anche se, rispetto agli anni scorsi, gli agriturismi aperti sono stati molti di più. Meglio è andata per le aziende agricole capaci di intercettare la domanda estera, che ha prenotato soggiorni di 4-6 giorni.

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