Il Codacons spegne la feste «Niente botti, inquinano»
-
fonte:
- Libero
Che nella Milano arancione
ci sia poco da festeggiare è idea di
molti, che però tocchi anche risparmiare
sui botti di Capodanno,
come a liberarsi per una notte e a
esorcizzare paure e angosce…
L’ipotesi tuttavia circola. Non è
una decisione di Palazzo Marino,
ancora no almeno, ma c’è chi al
Comune la caldeggia: il Codacons.
Invocando la tutela di aria e salute,
l’associazione dei consumatori
chiede infatti di mettere al bando i
fuochi di San Silvestro – tutti, non
solo quelli già in forse tradizionalmente
organizzati dal Comune al
Castello Sforzesco – per evitare che
le polveri sottili vadano alle stelle,
come nel 2010 quando la centralina
Senato si registrò 157 microgrammi
per metro cubo di Pm10,
e quella Verziere 164.
«Se si considera che per Osservatorio
Epidemiologico dell’Isti –
tuto Nazionale dei Tumori di Milano
si ha un aumento progressivo
dello 0,51% di decessi giornalieri
per ogni10 microgrammiper metro
cubo di Pm10 nell’aria ambiente,
mentre secondo i dati più
recenti del Progetto EpiAir si ha
addirittura un aumento del rischio
di morte dello 0,69 per ogni
incremento di concentrazione
nell’aria di 10 microgrammi per
metro cubo, è evidente che un sindaco
ha il dovere di tutelare la salute
dei suoi concittadini, impedendodi
raggiungere questi livelli
di smog» osserva il presidente del
Codacons, Marco Donzelli.
Che la messa al bando invocata
rischi di ridursi a una petizione di
principio – ché Milano non è Napoli
ma controllare che ogni milanese
eviti di accendere un botto richiederebbe
un dispiego di forze
ben al di là della disponibilità di
uomini e mezzi atti alla bisogna –
nonturba minimamenteDonzelli,
al quale preme in effetti far valere
l’idea in sé che petardo significa
smog quindi minaccia alla salute:
«Che non ci siano vigili e poliziotti
a sufficienza a noi interessa relativamente.
Noi evidenziamo un
problema: a Milano ci sono ogni
anno 800 morti per le polveri sottili.
Se si vuole continuare così…».
Nessuna obiezione scalfisce
Donzelli. Di area C, per la lotta allo
smog, come di interventi chirurgici
fatti male – per quanto riguarda
il campo d’azione generale – l’as –
sociazione si occuperà a tempo
debito, ma la questione del momento
è proprio quella dei botti,
rimarca il presidente. Nessun intento
di precostituire alibi dietro
cui la giunta possa celarsi ovenon
allestisse i fuochi d’artificio al Castello
per assenza di liquidi, per
carità – «Non facciamo questi ragionamenti,
siamo un’associazio –
ne culturale e non un partito. Noi
evidenziamo un problema, poi
saranno gli eletti a rispondere del
loro operato» – Donzelli è tra i tanti
che non crede che il mercato sia di
per sé disciplina sufficiente ed efficace
dei comportamenti collettivi.
Non crede dunque che in tempi
di crisi i petardi a Capodanno registreranno
un calo come e più dei
panettoni per Natale, perché la
gente ha poco da spendere.
Nella nota diramata dalla sua
associazione, sottolinea invece
che quella del Capodanno «non
solo è una tradizione abbastanza
infantile, non solo ogni anno si
riempiono i Pronto Soccorso di feriti,
con un costo per la collettività,
ma i botti fanno male alla salute,
sia degli esseri umani che degli
animali». E proprio a tutela degli
animali, l’associazione suggerisce
di tenere l’amico quadrupede in
casa (o al limite in garage) ma di
nonlasciarlo sul balconeoingiardino,
di chiudere le finestre e abbassare
le taparelle (per i canarini:
di coprire anche la gabbia, conun
telo), di tenere il guinzaglio corto
così che non si avvicini troppo a
botti magari inesplosi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
