28 Dicembre 2011

Il Comune chiede le tasse arretrate  

Il Comune chiede le tasse arretrate
 

FRANCAVILLA. Il Comune dà gli auguri ai francavillesi con le cartelle per il pagamento dei canoni enfiteutici relative al 2011 e ai 5 anni precedenti. E il Codacons invita i cittadini a verificare le singole situazioni prima di pagare, perché il rapporto enfiteutico potrebbe essere già estinto. Nelle oltre 5000 comunicazioni inviate, gli importi compresivi delle sei annualità variano a seconda dell’ estensione del terreno di proprietà gravato dal canone. C’ è chi si è visto arrivare bollette da 800 euro, ma anche chi ha ricevuto cartelle da 3-4 mila euro. I terreni soggetti a enfiteusi sono per lo più edificati e si trovano prevalentemente nella zona Asterope, a ridosso di via Adriatica Nord e al Foro. «Le lettere sulla riscossione dei canoni enfiteutici sono la conseguenza del fatto che i precedenti amministratori non hanno mai provveduto alla riscossione, per conservare il consenso», dichiara il sindaco Antonio Luciani , precisando che «anche nei Comuni vicini di Ortona e Ripa Teatina esiste una problematica analoga laddove l’ Ente non è il Comune, ma il Vescovado». Le annualità pregresse richieste si fermano al 2006 perché le precedenti sono prescritte. «Proprio per questo motivo alcuni precedenti amministratori comunali hanno problemi con la Corte dei conti, che ha ravvisato un danno erariale per l’ Ente», aggiunge Luciani, giustificando: «Nessuna persecuzione né comportamenti vessatori da parte di questa amministrazione, ma solo adempimenti che lo Stato ci impone. Le somme reclamate, tra l’ altro, in caso di condominio riguardano l’ intera superficie dello stabile, e quindi devono essere divise tra i condomini proprietari. La legge prevede, inoltre, che l’ enfiteuta possa liberarsi definitivamente del canone versando, oltre a quanto oggi richiesto, altre quindici annualità». L’ affranco, però, essendo soggetto ad adeguamento, in futuro potrebbe aumentare. Per questo l’ amministrazione suggerisce di «procedere quanto prima alla liberazione del fondo». «Con tutto il rispetto per l’ amministrazione comunale, invito i francavillesi a verificare attentamente le specifiche situazioni mediante l’ acquisizione di un certificato storico catastale, e appurare se esistono le condizioni che consentono all’ Ente locale di chiedere somme a titolo di affrancamento dei canoni enfiteutici», frena Vittorio Ruggieri , responsabile locale e vice presidente regionale Codacons. «Nel caso di canoni inferiori a mille lire, istituiti prima del 20 ottobre 1941, il rapporto enfiteutico si è estinto. Pertanto, è necessario stipulare un atto notarile in autentica ai soli fini catastali, con cui si richiede la cancellazione del riferimento al livello. L’ enfiteusi non è dovuta anche quando i canoni non sono stati più corrisposti da oltre 20 anni», assicura Ruggieri. Per domani, Palazzo Sirena ore 18, l’ amministrazione ha indetto un incontro pubblico esplicativo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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