PREZZI Tasche più leggere, giù i consumi
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fonte:
- Avvenire
Tra rincari da una parte e risparmi dall’ altra, quest’ anno i consumi nel nostro Paese sono calati. L’ ultima fotografia «scattata» dall’ Istat parla chiaro: il potere d’ acquisto degli italiani negli ultimi mesi è crollato, complici numerosi fattori che vanno dall’ aumento dei prezzi a quello dell’ inflazione, salita a novembre al 3,3%. Non che a inizio anno le previsioni fossero incoraggianti: a gennaio la Banca d’ Italia aveva previsto che la crescita del Paese nel 2011 sarebbe stata sostenuta dall’ export, mentre i consumi interni sarebbero rimasti sostanzialmente fermi. Quello che non ci si poteva aspettare sono state le tensioni nel Nordafrica compresa la guerra in Libia, con il conseguente aumento del prezzo del petrolio e i rincari dei carburanti. L’ unica arma di difesa per le famiglie resta quindi il risparmio: nel 2011 gli italiani hanno tagliato su molti prodotti, spendendo di meno per elettrodomestici, radio e tv (-6,6%), abbigliamento (-2,9) e perfino per i farmaci (-3,1%). Non si è salvato neanche il cenone di Natale: secondo le previsioni Istat, la spesa per la cena della vigilia e per il pranzo di Natale è stata di 2,3 miliardi di euro, il 19% in meno rispetto al 2010. A pagare le conseguenze, in generale, sono stati i piccoli negozi; chi ci ha guadagnato, invece, sono stati invece i discount alimentari (+2,9%), «un segno evidente della crescente povertà» per il Codacons. Per il 2012, le previsioni non sono rosee: la speranza è che i saldi – al via dal 5 gennaio in quasi tutte le Regioni – portino una ventata d’ aria fresca, anche se Federconsumatori e Adusbef prevedono un calo del 19% rispetto al 2010. L’ inflazione rallenterà, anche se non di molto; secondo Indis-Unioncamere proseguirà la corsa dei rincari generalizzati anche per l’ anno prossimo, con una media del 2,4%, anche se minore del 2,6% di quest’ anno.
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