Wall Street apre debole, Apple in rosso dopo la maxi-multa
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fonte:
- Milanofinanza.it
Wall Street apre la seduta in territorio negativo, con il Dow Jones che perde lo 0,02% a 12.293 punti e il Nasdaq lo 0,2% a 2.613 punti. Gli investitori sono in attesa della pubblicazione del dato sulla fiducia dei consumatori di dicembre (consenso a 58,5 punti), prevista per le 16. Il titolo Apple perde colpi (-0,02% a 403,23 dollari), dopo aver ricevuto da parte dell’ Antitrust una sanzione da 900 mila euro. Se l’ importo non può spaventare il colosso Usa, la multa va a colpire l’ immagine del gruppo, giudicato responsabile di pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori. Le tre società, Apple Sales International, Apple Italia e Apple Retail Italia, spiega l’ Antitrust italiana guidata da Giovanni Pitruzzella, hanno messo in atto due distinte pratiche commerciali scorrette presso i propri punti vendita e/o sui siti internet apple.com e store.apple.com, per cui sia al momento dell’ acquisto che al momento della richiesta di assistenza non informavano in modo adeguato i consumatori sui diritti di assistenza gratuita biennale previsti dal Codice del Consumo, ostacolando l’ esercizio degli stessi e limitandosi a riconoscere la garanzia convenzionale del produttore di un anno. Inoltre le informazioni date su natura, contenuto e durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento AppleCare Protection Plan, unite ai mancati chiarimenti sull’ esistenza della garanzia legale biennale, erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la copertura del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo. Il Codacons sembra aver accolto con soddisfazione la sanzione inflitta al colosso americano. "Negli anni abbiamo presentato numerose istanze all’ Autorità per la concorrenza, segnalando le scorrettezze sul fronte della garanzia commesse dalla Apple a danno dei consumatori italiani", spiega il presidente Carlo Rienzi. "Finalmente l’ arroganza e lo strapotere della società sono stati puniti". "Ora valutiamo azioni legali e risarcitorie in favore di chi ha subito danni", prosegue Rienzi, "l’ ufficio legale della nostra associazione sta valutando anche la possibilità di intentare una vera e propria class action contro il colosso dell’ informatica".
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