27 Dicembre 2011

Sciopera la ditta di pulizie stazioni invase dai rifiuti

Sciopera la ditta di pulizie stazioni invase dai rifiuti

Niente tredicesima, niente pulizie. Lo sciopero della ditta appaltatrice dei servizi di igiene ha messo in ginocchio, in questi giorni di festa, la Linea A della metropolitana. In molte fermate, soprattutto in tratte di grande affluenza come Termini, Barberini e Ottaviano, scalinate, corridoi e zone di biglietteria sono state letteralmente sommerse da rifiuti di ogni genere. Un trionfo di lattine, bicchieri e cartacce che è aumentato fino a raggiungere livelli estremi ieri pomeriggio. L’ emergenza è stata causata dalla protesta della ditta incaricata di tenere puliti i locali del metrò, che ha lamentato il mancato pagamento della tredicesima da parte di Atac. I lavoratori, che avrebbero dovuto ricevere il compenso il 20 dicembre, non hanno trovato nulla in busta paga: motivo sufficiente per incrociare le braccia, con grandi ricadute negative in termini di vivibilità del servizio pubblico. Gli utenti che hanno affollato la linea A non hanno nascosto il loro disappunto. Marco Aldrovandi, da Bologna, non si aspettava certo di trovare un tale abbandono allo snodo di Termini. «Mi avevano detto che la metro di Roma era sporca, ma non pensavo fino a questo punto. Capisco le ragioni dei lavoratori, ma non è giusto che paghino gli utenti». Sempre a Termini Lucia, toscana, è riuscita a fatica a stampare il ticket, molestata da due nomadi che chiedono denaro. «Già Roma ha la fama di città sporca, così non fa altro che consolidarla. E’ uno schifo: ci sono rifiuti ovunque, anche sulle scale». Non va meglio a Ottaviano, dove i pochi secchi per l’ immondizia sono stati presi d’ assalto dai passeggeri, e ora i rifiuti sono sparpagliati in terra. Antonio Ratici ha fretta, ma deve stare attento a dove cammina. «Non entro nel merito della protesta, ma questi episodi rendono Roma una città incivile». Incivile per la sporcizia, ma anche per la disinformazione sulla protesta. «Alla fermata Barberini – racconta Carla, altra utente in difficoltà – c’ era solo un cartello, con l’ indicazione a pennarello dello sciopero e nemmeno le scuse». Fino a ieri la situazione non è degenerata per il traffico ridotto del periodo festivo, ma da stamattina, con il ritorno al lavoro di molti romani, potrebbe scoppiare l’ emergenza. Antonello Aurigemma, assessore capitolino alla Mobilità, è intervenuto sulla vertenza Atac-appaltatrice, imputando lo stallo «alla crisi di Atac, che non riesce a ricevere le competenze che le spettano dai debitori. Il 23 dicembre – continua Aurigemma – il Comune è intervenuto versando un anticipo per pagare gli operai della ditta di pulizie, e una buona parte delle spettanze sono di competenza regionale. Speriamo che nel prossimo incontro tra il sindaco Alemanno e la governatrice Polverini – con data ancora da fissare e inerente a più tematiche di Trasporto pubblico locale – si possa trovare un’ intesa per il recupero delle somme che spettano ad Atac». Aurigemma ha concluso auspicando che «domani – oggi per chi legge, ndr – tutto torni alla normalità». Ma gli operai della ditta appaltatrice hanno promesso lo sciopero ad oltranza finchè non saranno pagate le tredicesime. Nel frattempo, il dilagare della sporcizia sulla metropolitana ha provocato anche un intervento del Codacons, che ha promesso un esposto alla Procura. «L’ imputazione – denuncia il presidente Carlo Rienzi – è di omissione di atti d’ ufficio, e non è isolata. Chiediamo anche che le Asl blocchino l’ accesso degli utenti alla metro, fino al ripristino di condizioni igieniche accettabili». RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this