Feste povere E i consumi vanno a picco
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fonte:
- Gazzetta dello sport
I negozi semivuoti avevano già detto tanto, ma adesso è tempo di bilanci e il Natale 2011 conferma categoricamente che gli italiani non spendono più. Secondo i dati dell’ Osservatorio nazionale Federconsumatori Onf per queste feste dalle tasche dei cittadini sono usciti 400 milioni di euro meno delle previsioni e ovviamente molto meno dell’ anno passato. La spesa totale per il Natale è stata infatti di 4 miliardi di euro, rispetto ai 4,4 stimati, e la spesa media a famiglia di 166 euro. Riduzione totale Tagli su tutto, a partire dalla tradizione. Niente cenoni lussuosi e bambini che sotto l’ albero scartano regali per ore. Secondo Coldiretti quest’ anno sono stati infatti spesi 2,3 miliardi di euro in cibi e bevande consumati a tavola tra la sera della vigilia e il pranzo di Natale: il 18% rispetto al 2010. Per Codacons poi ogni italiano ha ridotto di 48 euro la spesa per addobbi e regali. Andando a fondo nell’ analisi della Federconsumatori si scopre che soltanto un settore ha registrato un incremento, anche se minimo, l’ elettronica di consumo: un +1% dovuto – secondo l’ Onf – al passaggio al digitale terrestre di alcune regioni italiane e alla vendita di smartphone. A sorpresa regge anche l’ editoria, che si mantiene stabile grazie soprattutto alle tante promozioni. Ma tutto il resto va a picco. Mobili, arredamento ed elettrodomestici arrivano al -24%, abbigliamento e calzature registrano un pesantissimo -18%, per profumeria e cura della persona -7%. Con questa austerity, crollano inevitabilmente anche i viaggi: -8%.
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