27 Dicembre 2011

Meno acquisti, bene i capi griffati

Meno acquisti, bene i capi griffati

 Gli acquisti per Natale non sono stati dei migliori e così, anche in città si aspettano i saldi di fine stagione, fissati per il prossimo 5 gennaio. Anche Benevento, dunque, con qualche eccezione, segue il trend nazionale che vede il piatto della bilancia, in fatto di consumi natalizi, pendere decisamente dalla part negativa. In linea di massima, secondo i dati forniti dal Codacons, il coordinamento delle associazioni dei consumatori, il settore abbigliamento e calzature ha fatto registrare un calo degli acquisti pari al 30%, i prodotti per la casa -25%, elettrodomestici, profumeria ed estetica -20%, così come i viaggi, e un calo del 5% si é registrato perfino per i giocattoli. A Benevento, tuttavia, a salvare dal tracollo totale lo shopping prenatalizio, ci hanno pensato i negozi di abbigliamento di grandi firme, dove perfino a poche ore dalla chiusura, il giorno della vigilia di Natale, c’ era la fila per acquistare una sciarpa, un maglione, una felpa, o qualche accessorio griffato. Segno che molti beneventani seguaci della moda, nemmeno in tempo di crisi hanno rinunciato a mettere sotto l’ albero qualcosa di "prezioso". Bene gli out let che già in periodi normali fanno affari grazie alla politica del capo scontato del 50%, dove gli introiti registrati, seppur non esaltanti, sicuramente non sono stati negativi come altrove. E ancora. Per Natale sono stati in tanti a non rinunciare a regalare prodotti alimentari: bene i cesti con ogni tipo di leccornia sia essa dolce o salata, anche se chi ha optato per questo genere di regalo, si è regolato con le misure, scegliendo un cesto per così dire più "povero". Altro settore per il quale le vendite hanno retto rispetto agli anni passati è l’ hi – tech: i più avanzati telefoni cellulari, computer, televisori e altri oggetti sono andati alla grande. Una leggera flessione anche per il settore dei giocattoli: i genitori, di soliti propensi ad accontentare i più piccini, hanno operato delle scelte in termini numerici, in attesa di colmare eventuali lacune per la Befana. Adesso, come detto, i commercianti che già durante il periodo prenatalizio, sono partiti con le vendite proporzionali, sperano nei saldi del 5 febbraio prossimo. Le previsioni, anche in questo caso, non solo delle più rosee. Si stima, infatti, che i potenziali acquirenti, destineranno allo shopping "saldesco" non più di cinque/seicento euro a famiglia. Denaro questo che verrà destinato, nella maggior parte dei casi, nell’ acquisto di capi necessari e non certo di futilità.

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