A Natale crisi dei consumi Il futuro, sempre più nero
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fonte:
- Il Domani della Calabria
ROMA – Valgono 2,3 miliardi di euro i cibi e le bevande consumati a tavola tra il cenone della vigilia e il pranzo di Natale, che nove italiani su dieci hanno scelto di trascorrere a casa con parenti o amici. È questo il bilancio stimato dalla Coldiretti che conferma come gli italiani non rinuncino all’ appuntamento più tradizionale dell’ anno, per il quale però si è speso molto meno dello scorso anno (-18%). A prevalere è stato il Made in Italy con meno caviale, ostriche, salmone e champagne e – sottolinea la Coldiretti – più bollito e pizze rustiche. Dal Natale 2011 esce rafforzata la tendenza alla riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si è espressa a tavola nella preparazione delle ricette del passato: un appuntamento che, nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita, è fortemente radicato nella popolazione. La maggioranza delle tavole sono state infatti imbandite con menù a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata – conclude la Coldiretti – in 850 milioni di euro per pesce e le carni compresi i salumi, 490 milioni di euro per spumante, vino e altre bevande, 400 milioni di euro per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 270 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca e 190 milioni di euro per formaggi e uova. Nonostante a Natale si siano spesi 48 euro in meno a testa, la previsione per i saldi invernali è di un flop, con un calo delle vendite dal 30 al 40%. Lo afferma il Codacons, secondi il quale sono state conferma le stime negative sul fronte dei consumi natalizi. "Ogni cittadino – spiega l’ associazione – ha effettuato tagli nei vari settori relativi al Natale, dai regali agli addobbi per la casa, con la conseguenza che rispetto agli anni passati, ogni cittadino ha speso mediamente 48 euro in meno". E per i saldi in partenza il prossimo 5 gennaio le previsioni del Codacons non sono più ottimistiche: "Prevediamo il flop dei saldi invernali – spiega il presidente Carlo Rienzi – i cittadini in un momento di grave crisi come quello attuale, non ricorreranno agli sconti, e taglieranno ulteriormente gli acquisti. Rispetto ai saldi invernali dello scorso anno, quest’ anno saranno un clamoroso calo, con riduzioni delle vendite che andranno dal 30 al 40%". L’ Italia è in piena crisi, dunque.
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