23 Dicembre 2011

Ritocco dell’accisa sui carburanti 5 miliardi da benzina e diesel  

Ritocco dell’accisa sui carburanti 5 miliardi da benzina e diesel
 

Si chiama accisa e si legge benzina. L’aumento è già scattato e il governo stima di recuperare circa 5 miliardi su 20 della manovra dall’aumento del pieno di benzina (o diesel). L’aumento è particolarmente doloroso perché quando aumenta l’accisa (cioè la tassa di fabbricazione che si paga al litro e non in base al valore) sul prezzo si deve caricare anche l’Iva. Da quando è entrato in vigore il decreto l’accisa sulla benzina è salita da 62,21 centesimi di euro al litro al nuovo livello di 70,42 centesimi al litro. L’incremento è stato di 8,21 centesimi, sui quali bisogna calcolare l’Iva del 21 per cento: l’aumento provocato dal decreto – calcolato dalla Cgia di Mestre – è stato dunque di 9,93 centesimi al litro. In questi giorni chi partirà per le vacanze di Natale secondo il Codacons troverà un aumento del pieno di circa 13 euro. Comunque sia la benzina il 19 dicembre, secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico, costava 1,67 euro di cui 70 centesimi di accise e 29 di Iva.

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