Si faccia chiarezza su scuole non a norma
-
fonte:
- Gazzetta del Sud
Fare chiarezza sul problema delle scuole non a norma. Lo chiede l’ associazione "Azimut 360", che si riferisce al documento del Miur, pubblicizzato dal Codacons, sulle scuole "non a norma" di sicurezza a causa della presenza delle cosiddette "classi-pollaio" (ossia con un numero di alunni superiore a quello consentito), in applicazione della sentenza del Consiglio di Stato sulla riqualificazione dell’ edilizia scolastica, a seguito della nota class-action che ha visto il Miur soccombente. Azimut ricorda che nel territorio provinciale sono presenti numerosi plessi scolastici, una quindicina in città, tra cui il centralissimo Convitto statale Galluppi e ben sei plessi dell’ ex VII Circolo Didattico. Non si tratta chiaramente di tutte le sedi con "classi-pollaio" del territorio, ma solo di quelle segnalate al Codacons. Questo elenco, secondo l’ associazione, è aggiuntivo rispetto a quello – non noto – delle scuole risultate invece non rispondenti alle norme antisismiche, in seguito agli accertamenti iniziati con la precedente Amministrazione. Alcune emergenze erano già state affrontate (VI e X Circolo Didattico, entrambi della zona Sud) e altre (plessi dell’ I.C. Centro Storico chiusi pochi giorni fa) verranno sicuramente presto risolte, come promesso a genitori e insegnanti presenti all’ ultimo Consiglio comunale. È pertanto doveroso che il Sindaco facente funzioni o l’ assessore (ancora) competente facciano immediatamente chiarezza sulla questione nella sua interezza, esplicitando alla cittadinanza quante e quali scuole catanzaresi sono da considerare "non a norma", per vizi strutturali o per motivi come quello su esposto. «Omettere dati così clamorosi pensando di poterli tenere nascosti è irresponsabile».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
- SCUOLA SICURA
