22 Dicembre 2011

Due punti di vista opposti per il medesimo incidente  

Due punti di vista opposti per il medesimo incidente
 

A seguito dell’ incendio di martedì mattina in un impianto di Isab Nord, fioccano le prese di posizione. Ultime in ordine di tempo quelle della Codacons e di Confindustria, il cui pensiero è diametralmente opposto. Codacons, infatti, è abbastanza critico e annuncia iniziative piuttosto eclatanti, mentre Confindustria invita a non sollevare un polverone di polemiche in quanto il rogo sviluppatosi nell’ impianto Fg 10 è attribuibile a un banale incidente stradale. Il Codacons, nel dirsi preoccupato, annuncia sia un esposto alla Procura della Repubblica, dando così impulso ad attività di accertamento circa la sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti a carico degli organi competenti, sia una class-action risarcitoria gratuita a favore di quelle persone che avranno avvertito fastidi alle vie respiratoria a causa della nube tossica. Il Codacons, con il suo segretario nazionale Francesco Tanasi, chiede inoltre l’ intervento del ministro dell’ Ambiente e del Presidente della Regione, poiché, «dopo quanto era accaduto lo scorso 9 giugno negli stessi impianti del petrolchimico di Priolo, con il ferimento di alcuni operai, l’ episodio di martedì mattina non si sarebbe dovuto verificare». L’ associazione dei consumatori che con l’ avvocato Bruno Messina si rivolgerà alla magistratura, esige un interessamento del Ministero. «Vogliamo – dice l’ avvocato Messina – che le istituzioni nazionali rivolgano la propria attenzione su quanto accade nella zona industriale di Priolo, perché sino ad ora gli organi locali sono rimasti inerti. Inoltre è evidente che nell’ impianto vi sia un inadeguato sistema di prevenzione degli incendi e che dunque anche questo essenziale strumento vada riorganizzat onde evitare altre deflagrazioni.Su queste criticità, tuttavia, noi del Codacons, ci siamo già espressi in altre occasioni, sollecitando interventi mirati, ma assistiamo ancora all’ ennesimo rimpallo di responsabilità». A sua volta Confindustria fa sapere che«pur condividendo il sentimento di diffusa preoccupazione della popolazione, dovuto alla spettacolarità del fenomeno, visibile ben oltre il luogo dell’ accadimento e in special modo nei momenti iniziali in cui non si aveva ancora una specifica conoscenza dell’ accaduto, rileva come il fatto non è da attribuire a mancati interventi di manutenzione, ma a un mero incidente stradale.L’ evento è stato inoltre tempestivamente e approfonditamente discusso fra tutte le amministrazioni e istituzioni coinvolte poche ore dopo l’ accaduto, confermando un processo virtuoso avviato nella provincia e teso, attraverso un’ analisi oggettiva di tali situazione, all’ adozione immediata di eventuali provvedimenti organizzativi o strutturali migliorativi. La politica del "no, senza se e senza ma" a qualunque iniziativa non è più accettabile mentre di grande utilità sociale e importanza economica sarebbe la capacità di assumersi responsabilmente l’ onere di realizzare questi progetti piuttosto che di bloccarli.Confindustria confida nel buon senso e nella serenità di giudizio di tutti, per creare un ambiente sereno e un rapporto accettabile tra istituzioni, popolazioni e realtà produttive del polo industriale».

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