PIL: TERZO TRIMESTRE, PRIMO DATO NEGATIVO DA FINE 2009
Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, con un calo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, nel periodo luglio-settembre 2011 si registra il primo dato negativo del Pil dal quarto trimestre 2009, quando si era registrato un calo dello 0,1%.
Per il Codacons è il preludio della recessione economica che ci attende per il 2012 e la dimostrazione che le manovre che si sono succedete da questa estate ad oggi, decreto Salva Italia compreso, serviranno anche al pareggio di bilancio (almeno l’ultima ….) ma di certo non alla crescita. Basta riempirsi la bocca, insomma, con le parole equità e sviluppo, parole in libertà che orami risultano una evidente presa per i fondelli.
Se il Governo, oltre a pareggiare i conti, vuole davvero che per il 2012 il Pil sia superiore allo zero assoluto, deve rilanciare i consumi delle famiglie, cosa non certo possibile se nell’autunno 2012 scatterà l’aumento dell’Iva, che darà il colpo di grazia ad ogni possibile eventuale ripresa di fine anno, considerato che arriverà dopo mesi di blocco delle pensioni e dopo anni di blocco degli stipendi degli statali.
Inoltre il Governo sembra non sapere che l’Italia ha già un’inflazione al 3,3%, che tradotto in termini di costo della vita significa già una stangata, su base annua, pari a 970 euro per la famiglia media Istat da 2,5 componenti, 1130 euro per una famiglia di 3 persone e 1225 euro per una famiglia di 4 persone. Se scatterà un ulteriore aumento dell’Iva, addirittura doppio rispetto all’aumento del settembre 2011, è evidente che i consumi saranno destinati a precipitare ulteriormente. Evidente Monti ha dimenticato i corsi di Economia politica 1 che si tengono alla Bocconi, dove nelle prime lezioni si spiega l’identità Y= C + I + G + NX. Il Codacons si offre di spiegargli il significato della lettera C.
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