21 Dicembre 2011

La truffa dei software che non sono gratis Duecento casi di Marca  

La truffa dei software che non sono gratis Duecento casi di Marca
 

Si moltiplicano le "vittime" del sito internet www.italiaprogrammi.net, che promette la possibilità di scaricare dei software sostalzialmente gratis, salvo poi scoprire, a forza di solleciti spediti a casa, che in realtà va saldato un abbonamento annuale da 96 euro. Dopo il caso denunciato da queste colonne dal signor Carlo Betteti di Treviso, i casi segnalati nella Marca sono saliti, nel giro di poche settimane, a circa duecento. Gli utenti sono assistiti principalmente da Federconsumatori, Adoc, Codacons e Aduc. L’ Adoc, con Epifanio Cultrera, responsabile provinciale, ha scritto anche un esposto all’ Agcom. La vicenda viene riassunta in un comunicato proprio dall’ Aduc: «Dopo tante segnalazioni degli utenti, l’ Aduc lo scorso giugno ha presentato un esposto-denuncia all’ Antitrust, affinche’ aprisse un procedimento contro la societa’ Estesa Limited, con sede alle Seychelles, che gestisce il sito. A seguito dell’ esposto, l’ Antitrust ha aperto una istruttoria ed il 29 agosto ha intimato alla società di cessare la sua condotta commerciale scorretta, ordinandole di: 1) Non pubblicizzare sui motori di ricerca "la fruizione gratuita di software scaricabili dal sito www.italiaprogrammi.net"; 2) Rendere chiaro sul sito stesso che si tratta di un servizio a pagamento; 3)Cessare ogni attività di sollecito del pagamento del presunto abbonamento nei confronti di quei consumatori che hanno reso noto alla società di non aver mai inteso sottoscrivere alcun contratto, visto che la natura onerosa del servizio offerto era tutt’ altro che chiara». «Italiaprogrammi – spiega l’ Aduc – ha successivamente modificato la pagina di registrazione del sito: sopra il form di registrazione non c’ e’ piu’ scritto "Crea il tuo account", ma "Crea il tuo account a soli 8 euro al mese". La modifica e’ stata protocollata dall’ Antitrust in data 20 settembre 2011. Abbiamo pero’ scoperto, grazie alle segnalazioni degli utenti, che la modifica e’ una beffa: opera solo in orario lavorativo, mentre di sera e di notte (quando gli uffici dell’ Antitrust sono chiusi) "torna" la vecchia dicitura. Dal 18 ottobre, poi, tale modifica è stata completamente eliminata, ed il sito è ritornato alla sua originaria ingannevolezza Abbiamo dunque, in data 15 ottobre, segnalato l’ accaduto all’ Antitrust con una integrazione di denuncia, Autorita’ che, tra l’ altro, e’ intervenuta nuovamente in data 13 ottobre intimando a questa societa’ di ottemperare a quanto da essa gia’ comunicato a fine agosto. In seguito, il 26 ottobre, l’ Autorita’ ha emesso una ulteriore nota, comunicando di aver anche interessato la Procura della Repubblica, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza. In seguito l’ Autorita’ ha emesso ancora una nota. Infine abbiamo chiesto alla Procura della Repubblica di Roma il sequestro penale del sito di Italia Programmi.net e, alla procura di Firenze, li abbiamo denunciati per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, alla frode informatica, alla estorsione». Le associazioni dei consumatori consigliano in definitiva agli utenti di non rispondere ai solleciti di pagamento e di inoltrare un esposto alla Procura.(sa.b.)

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