18 Dicembre 2011

Ecco la mappa delle scuole con classi pollaio  

Ecco la mappa delle scuole con classi pollaio
 

LA DENUNCIA di Codacons sulle classi «pollaio» non è più generica. Adesso porta il nome e cognome delle scuole lucchesi fra i 700 istituti scolastici dislocati in regione che adesso entrano a far parte di diritto del Piano nazionale per la messa in sicurezza delle scuole italiane. La sentenza del Consiglio di Stato ha accolto la class action promossa dal coordinamento delle associazioni degli utenti e pubblica l’ elenco delle scuole con aule sovraffollate, dove il rapporto spazio-studenti è davvero ai minimi termini. Si tratta di istituti che hanno aule di dimensioni inferiori a 45 metri quadrati netti (48 per le superiori) che ospitano più di 25 alunni, o formate da un numero qualsiasi di alunni ai quali però non viene garantito l’ indice minimo di 1,80 metri quadrati netti procapite (nel caso di materne, elementari e medie) e 1,96 metri quadrati per le superiori. NELL’ ELENCO stilato a livello nazionale compare, tra gli altri, l’ Ipsia «Giorgi» nella sede di via del Giardino Botanico. Ma anche la scuola elementare di Maggiano del circolo scolastico Lucca Settimo, quella di Picciorana che fa parte del Lucca Sesto e il plesso della primaria di Vallebuia del Lucca Quarto. Queste sono le tre elementari che, in rapporto al numero di alunni, sono state indicate come sottodimensionate strutturalmente. Tra gli istituti superiori c’ è anche Liceo scientifico «Vallisneri», la prima scuola cittadina per numero di studenti. In particolare nell’ elenco viene riportata la sede di via delle Rose a Sant’ Anna (non il distaccamento presso l’ Itc o la media Carlo Del Prete). In questo caso occorre ricordare che l’ edificio dell’ istituto è in fase di ampliamento, un cantiere aperto da mesi che dovrebbe arrivare a conclusione a primavera, comunque entro l’ inizio del nuovo anno scolastico. Tra gli istituti superiori compare anche l’ Isi «Pertini» e la sfilza continua a spron battuto in Garfagnana. Aule stracolme al comprensivo di Gallicano, a quello di Piazza al Serchio e di Castiglione Garfagnana, l’ Ic di Bagni di Lucca e Castelnuovo, di Camporgiano, di Barga, di Pescaglia e di Borgo a Mozzano. Su queste scuole dovranno essere catalizzati i finanziamenti per metterle in sicurezza al più presto e anche a questo è funzionale l’ elenco diffuso dal Codacons. Non solo. «Sulla base di questa lista di scuole che hanno le cosiddette ?classi pollaio? ? spiegano i referenti del Codacons ? i precari della scuola della Toscana possono sperare di non essere licenziati proprio a causa dell’ aumento di alunni per classe, e hanno facoltà di mobilitarsi per ottenere il contratto di lavoro a tempo indeterminato. I precari possono quindi presentare ricorso partecipando all’ azione collettiva che lanciamo fornendo informazioni anche on line su www.codacons.it . Un’ azione che a livello regionale ad oggi ha già accolto oltre 290 sottoscrizioni». C’ è un precedente che, secondo il coordinamento, deve incoraggiare: il Tribunale di Trieste ha accolto l’ istanza dei docenti e ha condannato il Ministero dell’ istruzione a ricostruire la carriera dei ricorrenti e a corrispondergli le differenze retributive maturate per effetto della ritardata assunzione. Laura Sartini.

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