Ammanco in Comune: «Adesso risarciteci»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ZOCCA ALLA fine è arrivato in un’ aula di tribunale. Stiamo parlando del tentativo di 48 cittadini di Zocca di recuperare i soldi perduti: in massa chiedono al Comune di restituire loro le somme relative agli oneri di urbanizzazione versate ?sulla fiducia’ direttamente nelle mani dell’ ex responsabile dell’ ufficio tecnico, Sergio Leonelli, nonché fratello dell’ ex sindaco Carlo. Queste versamenti di denaro sono diventati oggetto di un grosso ammanco rilevato dalla Guardia di Finanza, una somma consistente in 1,400 milioni di euro, accumulatosi dal 1998 al 2008. Sergio Leonelli ha patteggiato una pena di 5 anni (meno tre per l’ effetto indulto) per peculato, falso e interesse privato in atti d’ ufficio. Ma ora i cittadini che si ritengono ?truffati’ hanno intentato una causa civile contro il Comune che è partita ieri in tribunale a Pavullo con un primo sospiro di sollievo per i ricorrenti, rappresentati dagli avvocati del Codacons, Tiziana Ghedini e Bruno Barbieri. Quella di ieri si è rivelata un’ udienza tecnica, aggiornata al 3 maggio prossimo, durante la quale il giudice non si è pronunciato sulla richiesta del Comune di rigettare il ricorso per incompetenza giurisdizionale (l’ amministrazione ritiene che il caso sia di competenza del tribunale amministrativo). Per ora (il giudice potrebbe pronunciarsi a maggio), insomma, l’ iter va avanti. «ABBIAMO chiesto ? fa sapere Fabio Galli del Codacons ? la condanna del Comune a considerare le licenze rilasciate ai cittadini valide, e quindi pagate. In subordine, chiediamo la condanna al risarcimento da parte del Comune e di Leonelli ai cittadini, un risarcimento che copra i soldi versati per gli oneri di urbanizzazione e poi spariti». Il Codacons si batte affinché sia riconosciuta a tutti i cittadini, quando hanno versato gli oneri all’ ex capo dell’ uffico tecnico, la buona fede: «I pagamenti ? sostiene Galli ? avvenivano in Comune e all’ uffico tecnico venivano rilasciati documenti e atti firmati e timbrati. I cittadini erano convinti che fosse tutto regolare». Invece, la procedura da seguire era un’ altra. L’ AMMINISTRAZIONE comunale, invece, tramite l’ avvocato Giorgio Fregni, si oppone alla richiesta dei cittadini ?truffati’, che rischiano di dover pagare una seconda volta, nonostante siano tutti in possesso di ricevuta dei versamenti effettuati (firmata dal geometra) e delle concessioni edilizie. «Questa amministrazione ? ha sempre detto il sindaco, Pietro Balugani ? anche come lista che partecipò alla campagna elettorale della primavera scorsa, ha da sempre sostenuto che vada riconosciuta la buona fede ai cittadini che sono stati truffati e non hanno tratto indebito vantaggio dalla truffa stessa. Ma un conto è, eventualmente, non richiedere il pagamento degli oneri, un altro è restituire soldi che il Comune non ha mai introitato e che tra l’ altro non saprebbe nemmeno dove andare a prendere». Parola al giudice a maggio 2012.
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