6 Dicembre 2011

L’ inchiesta sul Parco del Cemento  

L’ inchiesta sul Parco del Cemento
 

• Su Facebook un nutrito nugolo di internauti dá vita al Gruppo aperto "Parco del Cemento" dove vengono scambiate informazioni e impressioni sugli scempi che prendono forma nel parco nazionale del Cilento. Il Gruppo altro non fa che denunciare pubblicamente ciò che è evidente a tutti: le colate di cemento che divorano le coste, la sempre maggiore diffusione dell’ abusivismo edilizio, la progressiva riduzione di spiagge libere e così via. Il Codacons al termine delle osservazioni contenute nel Dossier che da anni pubblica in Rete si chiede puntualmente se il Parco sia ancora degno di tale denominazione. Il dubbio ti assale se ci si sofferma sulla qualitá dell’ urbanistica che degrada gravemente il litorale come le aree interne, se si pensa a recenti e antichi ecomostri i quali continuano a campeggiare indisturbati e a fare scempio del paesaggio. Il vero «petrolio» dell’ Italia. Alle volte, tuttavia, le denunce ripetute, le indignazioni condivise sembrano far muovere alle cose piccoli passi. L’ Osservatorio Internazionale per la Fauna migratoria voluto dal comune di Centola, con il beneplacito dell’ ente Parco e finanziamenti della Regione, è oggetto di inchiesta penale recentemente sfociata in un processo che si avvierá il prossimo gennaio. Dovrá in quella sede chiarirsi perché l’ opera è stata costruita in luogo diverso da quello originariamente individuato. Il Codacons Campania, individuato come persona offesa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania, seguiterá a vigilare sulla vicenda dell’ ecomostro che campeggia, imponente, sulla Mingardina. * Ufficio legale Codacons.

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