2 Dicembre 2011

ROMA, SCARAFAGGIO NEL CAPPUCCINO: TRIBUNALE CONDANNA BAR

ROMA, SCARAFAGGIO NEL CAPPUCCINO: TRIBUNALE CONDANNA BAR

ROMA – «Una sentenza senza precedenti quella emessa pochi giorni fa dal Tribunale civile di Roma, in una causa intentata dal Codacons. Il 16 dicembre 2006, alle ore 21.50 circa, una commercialista operante nel quartiere Prati, il cui nome è Angela, si recava assieme ad un collega presso il bar ‘Gran Caffè Mazzinì sito in piazza Mazzini e lì ordinava un cappuccino. Iniziata a sorseggiare la bevanda, subito percepiva la presenza di un corpo estraneo sulla lingua, che estraeva dalla bocca ponendolo su un piattino posto sul bancone». Lo comunica il Codacons in una nota. «Facile immaginare lo sconcerto della donna quando, esaminando l’oggetto in questione, riconosceva un insetto, e più precisamente di una blatta – prosegue – Sconcerto che sfociava in frequenti e prolungati conati di vomito, seguiti da un forte disgusto e senso di nausea protrattisi per giorni». La commercialista decide così di rivolgersi al Codacons e di segnalare l’accaduto ai Nas, che il 4 gennaio 2006 hanno eseguito una ispezione all’interno del bar, rilasciando un verbale con diverse criticità. Nel corso dell’ispezione, ricorda ancora il Codacons, «è stata rinvenuta una confezione di carne invasa da blatte, pertanto si è proceduto al sequestro per le analisi; le condizioni igieniche della cucina e del laboratorio di pasticceria risultano precarie per la presenza massiva di sporco non rimosso lungo la pavimentazione in special modo e al di sotto delle suppellettili; le basi degli elettrodomestici che poggiano direttamente sulla pavimentazione si presentano arrugginite; all’interno delle predette zone è stata notata la massiccia presenza di blatte sia morte che in stato vitale anche all’interno di un frigo congelatore a pozzetto».

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