Hospice, la Regione: «Ripristineremo i posti»
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fonte:
- Corriere del Veneto
MESTRE – Un altro importante passo in avanti per il ripristino dei 25 posti letto dell’ Hospice oncologico del Policlinico San Marco. Questa volta a schierarsi in favore è la Regione. «La proposta che si farà in Giunta sarà di ripristinare i 41 posti dell’ Hospice – annuncia Renato Rubin, dirigente regionale alla sanità, portavoce dell’ assessore Luca Coletto e del presidente della Regione Luca Zaia ieri sera nella sala del municipio di Mestre – con una differenza però, che si tratta di realizzare un percorso assistenziale che veda nel territorio la prima risposta ai bisogni della popolazione». Dopo queste paroleè partito un caloroso applauso dalle circa duecento persone, che ieri sera, nella sala consiliare del Municipio di Mestre, si sono radunate per chiedere risposte. Humanitas Venetia, Lega tumori, Avulss, Anfass, Tribunale del Malato: in sala erano presenti i rappresentanti di tutte queste associazioni di volontariato coinvolte nella battaglia e nella raccolta delle 16.350 firme in favore della riapertura, collezionate in sole due settimane nel settembre di quest’ anno. «In genere le raccolte delle firme vengono portate dai politici e finisce tutto lì – puntualizza Franco Conte, presidente di Codacons-Veneto, che aggiunge con soddisfazione – noi tutti insieme invece abbiamo stravinto». Per poter però riaprire l’ Hospice, che già oggi potrebbe essere operativo (25 posti liberi e personale specializzato pronto a tornare in servizio) bisognerà attendere che la proposta venga definitivamente approvata. «Martedì di solito è giorno di Giunta e solleciterò l’ assessore Coletto – dichiara il consigliere regionale Gennaro Marotta – Mestre ha un triste primato nell’ incidenza di morte a causa di tumore. Non ci possiamo fermare ai 41 posti, anche se è un bel risultato, ma almeno un’ altra decina di posti andrà portata alla cittadina veneziana». Intanto si guarda all’ apertura dell’ Hospice che per20 anni ha offerto assistenza a malati e famiglie, non solo del territorio veneziano. «Anche per i cittadini di Quarto d’ Altino è stato difficile perdere questo importante punto di riferimento» ha spiegato il sindaco di Quarto d’ Altino, Silvia Conte, che assieme ai sindaci di Venezia, Marcon e Treporti Cavallino, ha da subito sostenuto la battaglia per la riapertura. Ieri, riuniti per la stessa causa c’ erano sindacalisti, il professore dell’ Università di Ferrara, Nino Basaglia, i consiglieri regionali Gennaro Marotta e Bruno Pigozzo, i consiglieri comunali Gabriele Scaramuzza e Bruno Centanini (in rappresentanza del sindaco Giorgio Orsoni), l’ assessore Andrea Ferrazzi, il presidente della Municipalità Massimo Venturini e molte altre rappresentanze politiche. Calorose soprattutto le voci dei cittadini, dei volontari e degli operatori sociosanitari. «Mi occupo della dignità del nascere – testimonia Marilena dell’ associazione "Nascere Meglio" – ho avuto una terribile esperienza famigliare e ho visto quante analogie ha la nascita con la morte. Dobbiamo creare altri posti ospedalieri dove la gente possa lasciare questo mondo con dignità». Sara Rampazzo RIPRODUZIONE RISERVATA.
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