2 Dicembre 2011

Policlinico, la prof Modena davanti al giudice del lavoro  

Policlinico, la prof Modena davanti al giudice del lavoro
 

«OVVIAMENTE non mi rassegno, il mio desiderio rimane quello di tornare alla guida del reparto (la Cardiologia del Policlinico, ndr ). Farò ricorso». Detto, fatto. Ieri mattina la prof Maria Grazia Modena, sostituita dopo la bufera sollevata da Codacons e Amici del cuore dal dottor Zennaro, ha discusso il suo caso davanti al giudice del lavoro, che dovrà valutare nel merito (il verdetto arriverà a giorni) la decisione presa dalla direzione dell’ ospedale. La professionista, che prima delle ombre gettate dalla relazione della Regione e dalle denunce dei pazienti, era stimata da tutti, ritiene ingiusto il non rinnovo della sua convenzione. Dopo la doccia fredda, a fine settembre, che l’ ha costretta a farsi da parte, ha infatti ?accusato’ Cencetti di aver deciso da solo (o meglio insieme alla politica), nonostante la valutazione positiva del collegio tecnico. Il dg aveva giustificato la scelta parlando di «carenze nella gestione del reparto e nel governo dell’ equipe», ma il sospetto della prof. è di essere stata ?sacrificata’ sull’ altare del Pal e della razionalizzazione, scelta dunque che ben poco avrebbe a che fare con le sue qualità professionali. Il giudice del lavoro si è riservato e deciderà a breve. Intanto si sta per concludere l’ indagine penale: i Ris, sotto la supervisione del pm Niccolini, hanno passato al setaccio le cartelle cliniche e tutti i presunti casi di malasanità (decessi, persone rimaste invalide) legati a interventi endovascolari periferici fatti nel laboratorio di Emodinamica. La procura ha lavorato molto anche sul versante consenso informato, per capire se i pazienti fossero a conoscenza dei rischi della sperimentazione. Gli indagati sono parecchi: qualche posizione potrebbe essere archiviata mentre per le altre si potrebbe arrivare invece al processo.

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