29 Novembre 2011

Se il cellulare fa… male  

Se il cellulare fa… male
 

• Se negli anni novanta la pubblicitá metteva in evidenza la sua utilitá, a ridosso degli anni duemila il cellulare è diventato oggetto di moda per gli adolescenti e illusione di modernitá nei Paesi in via di sviluppo. Nel giro di 28 anni, il telefonino è passato dalle mani di un solo uomo a quello di 5 miliardi di persone. Eccoci ora a scoprire che i telefonini, compagni fedeli dell’ era moderna, sono pericolosi. Il sigillo dell’ ufficialitá, invece, lo ha messo l’ Organizzazione mondiale della sanitá di Ginevra, con il responso di 34 esperti dell’ Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro. Secondo cui, dati alla mano, «le radiofrequenze dei telefoni cellulari e di altri apparati di comunicazioni wireless potrebbero causare il cancro negli essere umani». La valutazione del team si basa sia sui test sugli animali effettuati finora che sui dati degli studi epidemiologici sull’ uomo: «In entrambi i casi le evidenze sono state giudicate limitate per quanto riguarda il glicoma e il neurinoma acustico (il tumore del nervo uditivo) – ha spiegato Jonathan Samet, che ha coordinato il gruppo di lavoro -, mentre per altri tipi di tumore non ci sono dati sufficienti». Una frase in cui l’ aggettivo "limitate" deve destare preoccupazione. In pratica, sulla scala a quattro voci stilata dall’ Oms per classificare le sostanze sospettate o sicuramente cancerogene, i telefonini non risultano in testa ma ottengono comunque una importante seconda posizione "bis": fanno cioè parte del Gruppo 2B degli ‘agenti forse cancerogeni’ . Che fare? Prima di fasciarsi la testa, secondo l’ Oms, occorre aspettare che nuovi studi avallino l’ effettiva pericolositá delle onde dei telefonini. * ufficio legale regionale.

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