28 Novembre 2011

SALUTE: INGANNEVOLE LA PUBBLICITA’ DEL PRODOTTO ANTI-INVECCHIAMENTO “REVIDOX”

SALUTE: INGANNEVOLE LA PUBBLICITA’ DEL PRODOTTO ANTI-INVECCHIAMENTO “REVIDOX” L’ANTITRUST ELEVA UNA SANZIONE DA 150MILA EURO. IL MESSAGGIO PUBBLICITARIO ERA COMPARSO SU RIVISTE DEDICATE ALLE DONNE

L’Antitrust ha accolto la denuncia presentata da COPACONS (il dipartimento del Codacons specializzato nel controllo dei messaggi pubblicitari) contro la pubblicità del prodotto REVIDOX, e ha elevato nei confronti di una azienda produttrice di cosmetici e farmaci una multa da 150.000 euro per pubblicità ingannevole.
Il messaggio pubblicitario – spiega il dipartimento Copacons – era apparso su una delle riviste dedicate alle donne più lette nel nostro paese, l’inserto “D” del quotidiano La Repubblica, e riportava con grande enfasi affermazioni quali “Orologio biologico: oggi si può rallentare”; “Stop all’invecchiamento cellulare grazie all’ultimo ritrovato naturale della ricerca scientifica anti-età”; “Rallenta l’invecchiamento cellulare”.
Nel testo della pubblicità l’efficacia del prodotto veniva spiegata in ragione della presenza del Resveratrolo, un polifenolo contenuto nella buccia dell’acino d’uva, e veniva fatto riferimento alla capacità del Revidox di intervenire positivamente sul sistema immunitario, sulla circolazione cardiovascolare, sulla pelle e sui capelli.
“In realtà – scrive l’Antitrust nella delibera – il prodotto in questione è un integratore alimentare antiossidante, rispetto al quale non risultano confermate le proprietà salutistiche vantate dal professionista nella comunicazione commerciale, di talché i messaggi in questione risultano suscettibili di indurre in errore i consumatori […] gli specifici claim utilizzati dal professionista non sono, ad oggi, suffragati da alcuna specifica autorizzazione sul prodotto o sul suo principio attivo […] Pertanto, al prodotto non può essere ascritta, in relazione alla sua efficacia antiossidante, alcuna funzione preventiva o di miglioramento in relazione agli aspetti fisiologici indicati”.
A sostegno della sua decisione, l’Antitrust riporta il parere dell’EFSA, che ha rilevato l’assenza di alcun fondamento scientifico su una positiva relazione di causa-effetto tra assunzione di tale sostanza e gli indicati effetti sull’uomo.
L’Autorità ha quindi definito “ingannevole” il messaggio pubblicitario, poiché “presenta il prodotto vantando specifiche caratteristiche di natura salutistica derivanti dal suo consumo che si sono rivelate non veritiere o comunque ambigue, tali da indurre in errore i consumatori e falsare in modo apprezzabile il loro comportamento”, e ha elevato nei confronti della Paladin Pharma spa (azienda produttrice del Revidox) una sanzione da 150mila euro, ordinando alla società di pubblicare a sue spese una rettifica sulle testate “D – La Repubblica delle Donne”, “Grazia”, “Corriere della sera” e “Il Giornale”.
“Si tratta di una importante vittoria del Copacons – spiega il presidente Carlo Rienzi – contro quelle pubblicità che promettono effetti miracolosi, illudendo le donne di poter rallentare l’invecchiamento e migliorare il proprio aspetto fisico. Proseguiremo nel denunciare tutti i messaggi pubblicitari che, in modo ingannevole, carpiscono la buona fede dei consumatori”.
 

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