Prezzo record del gasolio «Intervenga subito Passera»
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fonte:
- L`Unità
Com’ è inevitabile, la crisi si sposta sempre di più, dai notiziari alla vita reale. Egiorno dopo giorno i cittadini si trovano stretti in un’ autentica morsa, chiamati a duri sacrifici per risanare le finanze dello Stato, ma con un valore sempre minore dei soldi che rimangono nel portafoglio a causa dell’ inflazione. In questo contesto si inserisce la crescita del costo di uno dei prodotti di maggior consumo, il gasolio. Un fenomeno ormai insostenibile per il quale ieri si è verificata un’ autentica levata di scudi da partedelle associazioni dei consumatori, che si sono appellate al neo-ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, «perché proceda finalmente alla liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti». Ad accendere la miccia c’ è stato il nuovo ed ennesimo record raggiunto alla pompa, con il gasolio arrivato a quota 1,575 euro al litro. A mettere mano ancora una volta ai listini, secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, sono state ieri Esso ed Eni, che con un aumento di cinque millesimi hanno portato il prezzo del diesel appunto a 1,575 per litro, mentre Q8ha apportato unrincaro di 6 millesimi, fermandosi però a quota 1,574. In leggera controtendenza, invece, il prezzo della benzina: nei distributori Eni la flessione è di 1,5 centesimi (a 1,613 euro) e in quelli Esso di 4 millesimi (a 1633). A fronte di questi numeri, ci sono state diverse interpretazioni sulle ragioni delle variazioni, contribuendo al disorientamento e al disappunto dei consumatori. Per Staffetta Quotidiana con il secondo forte calo di venerdì, i prezzi internazionali della benzina hanno raggiunto i minimi dal febbraio scorso: «In due sessioni la quotazione della verde sul mercato del Mediterraneo ha perso oltre 40 dollari la tonnellata e analoga dinamica, ma meno accentuata, si è registrata per il diesel, che ha lasciato sul terreno circa 25 dollari in due sedute». Ma secondo l’ Unione petrolifera l’ aumento del prezzo alla pompa del gasolio è «strettamente legato agli andamenti dei mercati internazionali che, soprattutto in Mediterraneo, presentano da qualche tempo una scarsità di offerta che si è riflessa sui prezzi interni, cresciuti nell’ ultimo mese mediamente di 2 centesimi». Sia come sia, di fronte al salasso le associazioni dei consumatori hanno lanciato l’ allarme chiedendo l’ intervento del ministro. Secondo il Codacons la forbice tra l’ andamento del prezzo della benzina, in calo, e quello del gasolio, in continua salita, «è l’ ennesima dimostrazione di una speculazione in atto e che il nuovo record raggiunto è pretestuoso, arbitrario e del tutto immotivato». Da qui l’ appello a Corrado Passera per l’ adozionedi «misure serie diliberalizzazione nel settore carburanti», e la richiesta di una convocazione dei petrolieri «per stoppare questi rialzi infondati». Adusbef e Federconsumatori parlano di aumenti «gravissimi» e di un andamento del prezzo dei carburanti «del tutto ingiustificato»: le due associazioni si augurano quindi «che il nuovo governointervenga disponendo un sistema di controlli e verifiche contro i fenomeni speculativi».
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