ANSA/ GOVERNO: DA POMPEI A GRANDE BRERA, I NODI DELLA CULTURA
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fonte:
- Ansa
SUL TAVOLO DI ORNAGHI, CRUCIALE PROBLEMA FONDI
(ANSA) – ROMA, 17 NOV – Dal restauro di Pompei, per il quale
sono in arrivo 105 milioni dalla Ue per lavori che andranno
gestiti senza incorrere nelle critiche dell’Europa, al progetto
della Grande Brera del tutto a corto di risorse. Sul tavolo del
neo ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi ci sono
questioni urgenti da risolvere, prima fra tutte quella cruciale
dei fondi dopo i pesanti tagli delle manovre finanziarie
precendenti. Senza dimenticare i problemi della lirica, con i
regolamenti attuativi della riforma delle fondazioni che devono
essere portati in Consiglio dei ministri entro il 31 dicembre
2011 e i sindacati che già annunciano battaglia.
Nonostante l’innesto finanziario ottenuto in primavera dal
ministro uscente Giancarlo Galan, che ha concesso un parziale
rifiato al Fondo Unico per lo spettacolo, e nonostante le nuove
norme passate con il decreto di stabilità, che hanno confermato
le agevolazioni fiscali per il cinema e reso possibili 168
assunzioni, sono diverse le questioni importanti che aspettano
al varco il nuovo titolare dei Beni Culturali, a cominciare
dalla attesa nuova legge per il cinema.
Il tasto di fondo restano comunque le risorse del ministero,
al quale le manovre finanziarie degli ultimi hanno tagliato
tantissimo, per un totale che sfiora i 3 miliardi di euro nel
quinquennio 2008-2013, totale che è leggermente cresciuto, fa
notare la Uil dei beni culturali, anche nel passaggio da Bondi a
Galan (da 2 miliardi 851 milioni a 2 miliardi 944 milioni).
Tamponato per il 2011 il problema delle assunzioni (una parte
delle 168 appena autorizzate serviranno anche per Pompei)rimane
per gli anni futuri lo spettro della riduzione del 20 per cento
personale imposto dalle misure anticrisi. Per il Mibac, secondo
conti fatti dai sindacati, l’applicazione della norma dovrebbe
comportare una riduzione di 34 fra soprintendenti e funzionari e
un esubero di 3200 dipendenti su un totale di circa 21 mila. Tra
i nodi, la questione della tutela, con le soprintendenze
afflitte da troppi interim, e quello dell"invecchiamentò del
ministero, dove l’età media dei dipendenti si aggira intorno ai
55 anni. Trovati i fondi per il restauro del Colosseo (ma
sull’accordo stretto con il patron della Tod’s Diego della Valle
pende un esposto alla magistratura presentato dalla Uil, ma
anche dal Codacons) e quelli per i primi interventi a Pompei,
mancano all’appello le risorse per la Grande Brera. La stima
totale, fatta dall’unità tecnica di missione della presidenza
del consiglio, è di 150 milioni di euro. Il commissario
straordinario Mario Resca – il manager ex Mc Donald’s chiamato
alla guida della Direzione per valorizzazione dall’ex ministro
Sandro Bondi- sta lanciando appelli da mesi: "servono dai 20 ai
30 milioni per far partire i cantieri", spiega. Soldi che fino
ad ora non sono stati trovati. (ANSA).
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