12 Novembre 2011

Auto blu, inRegione restano solo le utilitarie

Auto blu, inRegione restano solo le utilitarie

ANCONA – Stop alle auto blu per Regioni ed Enti locali. Il Codacons vince la battaglia al Tar del Lazio, ma le Marche arrivano prima. Il Tribunale amministrativo dà ragione all’ associazione che aveva impugnato il decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 agosto scorso, l’ atto limitava l’ uso delle vetture di Stato per ministri e parlamentari, lasciando, però, di fatto, carta bianca alle Regioni e alle amministrazioni locali, escluse dal suo ambito di applicazione. Ora il Tar dà sessanta giorni di tempo al Governo perché imponga anche a giunte e consigli regionali di adeguarsi alla norma. Ma le nuove disposizioni non toccano che di striscio le Marche che si sono disfatte di buona parte delle auto di rappresentanza per assessori e consiglieri da quasi un anno. E non spariscono solo le auto ammiraglie, le berline di grossa cilindrata, la Giunta cancella, per legge, l’ antica prassi di macchina e autista dedicato per ogni assessore. Così si risparmia su vetture e chilometri. E il tragitto casa-lavoro e ritorno, che prima gravava sulle casse regionali e, quindi, dei cittadini, ora è tutto a spese degli amministratori. Delle dodici auto blu prima a disposizione di presidente ed assessori, non ne resta che una, prossima ad essere restituita, appena sarà scaduto il contratto di leasing. E nel garage di via Gentile da Fabriano non resteranno che utilitarie. Bravo e panda di servizio che gli assessori si spartiscono con i dirigenti in missione. «La Regione Marche è già perfettamente il linea con quanto reclamato dal Codacons» commenta il capo di Gabinetto del presidente Spacca, Mario Becchetti. «In tempi non sospetti – ha proseguito – la Giunta regionale ha deliberato l’ abolizione delle auto blu per i suoi componenti. La norma è già in vigore dallo scorso anno e oggi non può che farci lieti la notizia che quanto da noi anticipato nel 2010 sarà esteso a tutti gli Enti locali». Resiste il parco macchine del Consiglio, ma è questione di giorni. E non per le disposizioni del Tar, ma per mere questioni contrattuali. A fine anno scadranno anche gli ultimi leasing per le quattro ammiraglie rimaste, (sei originariamente), le due Lancia Thesis e le due Alfa 159 ancora disponibili a uso di presidente, vice presidenti e dirigenti. Già dismesso il monovolume prima in dotazione al Consiglio. Ancora poco più di un mese e poi anche le ultime auto di grossa cilindrata del Consiglio saranno sostituite da utilitarie, 1.600 la massima potenza consentita per il motore. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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