15 Novembre 2011

Scuole a rischio: Campogalliano diventa un caso  

Confermate le carenze antincendio. Per non parlare degli arredi

 «Mancata realizzazione di quanto previsto dalla legge per quanto attiene la rete idrica antincendio.
Mancata realizzazione di quanto previsto dalla legge per quanto attiene la resistenza al fuoco delle strutture e la compartimentazione degli spazi a rischio specifico.
Mancato rispetto di quanto previsto dalla legge per quanto la reazione al fuoco dei materiali installati».
Tre punti chiari, precisi, indicanti la mancanza di sicurezza in un edificio scolastico.
Così i vigili del fuoco hanno comunicato al Comune di Campogalliano e alla Prefettura di Modena, l’esito del sopralluogo effettuato all’istituto comprensivo San Giovanni Bosco, in particolare alla scuola primaria.
Un documento, pubblicato in esclusiva, che preoccupa ma che nello stesso tempo dà manforte ai genitori degli alunni della scuola elementare ‘Marconi’: le loro proteste sembranno essere più che giustificate dalla relazione dei vigili del fuoco, organo deputato a verificare la sicurezza e il rispetto delle norme antincendio negli edifici pubblici.
E dall’ultimo punto delle prescrizioni si evince come le indicazioni si rivolgano anche al materiale utilizzato nella scuola, come sedie e banchi, che devono essere conformi alla legge per quanto riguarda i materiali di cui sono composti.
Come è già stato reso noto da queste colonne, la scuola elementare ‘Marconi’ non ha ancora ottenuto il Certificato prevenzione incendi (Cpi), documento che dovrebbe essere indispensabile per lo svolgimento dell’attività.
«Per i provvedimenti di conseguenza – scrivono ancora i vigili del fuoco alle istituzioni – si segnala al signor sindaco ed al prefetto che l’attività è sprovvista del prescritto Certificato di prevenzione incendi».
Ad allertare i tecnici del Corpo a livello provinciale, sono stati gli stessi genitori, che hanno presentato un esposto e si sono rivolti al Codacons.
Da parte sua l’amministrazione ha risposto con un aumento nella dotazione degli estintori e con una deroga firmata dal sindaco Zanni a continuare l’attività, in attesa che si intervenga con i lavori di messa a norma.
Il Comune ha già accantonato 200mila euro per questo investimento: «L’intervento è previsto per l’estate prossima – ha puntualizzato a ModenaQui il vicesindaco con delega alla pubblica istruzione Paola Guerzoni – e consisterà nella realizzazione del collegamento di una rete di idranti alla cisterna (già esistente), la compartimentazione degli spazi e l’installazione di una porta tagliafuoco tra la Biblioteca Comunale e gli ambienti scolastici.
Il sindaco Zanni – ha proseguito la vicesindaco Guerzoni – ha appena firmato una deroga per tenere aperta la scuola, su richiesta del dirigente scolastico -.
Per garantire un equivalente stato di sicurezza, sono stati raddoppiati gli estintori, come da indicazione dei Vigili del Fuoco.
E comunque parliamo di un edificio che, contrariamente a quanto affermato dal dirigente scolastico, è dotato di scala d’emergenza, semplicemente non è di ferro, come quelle che siamo abituati a vedere.
Sono inoltre presenti le porte anti-panico e le uscite di emergenza come da norma».
Anche il dirigente scolastico è intervenuto sull’importante questione, cercando di abbassare i toni della polemica: «Affermare in generale – ha spiegato il professore Rosario D’Amico – che questo istituto non è a norma non mi sembra affatto giusto: i genitori non perdono occasione di screditarmi.
E’ vero, ci sono alcune criticità che mi rendono anche preoccupato, ma non è poi tutto così disastroso».
Daniele Franda
 
 
 
 
 
 
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this