13 Novembre 2011

Tbc al Gemelli: accolto il ricorso del Policlinico e della Regione  

Tbc al Gemelli: accolto il ricorso del Policlinico e della Regione
 

ROMAIl Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Policlinico Gemelli e della Regione Lazio contro la decisione del Tar di estendere i controlli per la Tbc anche ai bambini nati nel nosocomio romano nel 2010. I test, quindi, devono essere fatti solo sui bambini nati nel 2011, come peraltro è già stato fatto dopo che un’ infermiera in Neonatologia è risultata positiva alla tubercolosi. Il 29 settembre scorso il Tar del Lazio, accogliendo le richieste del Codacons, aveva ritenuto non motivato il fatto che si limitassero i controlli al 2011 poiché erano stati trovati «numerosi casi di bambini nati anche nel corso del 2010 risultati positivi al test Tbc». Contro questa decisione hanno fatto appello la Regione Lazio e il Policlinico Gemelli. Nella lunga ordinanza, la III sezione del Consiglio di Stato, partendo dal fatto che ad oggi, al Gemelli, risulta «accertato un solo caso di infezione fra i bambini nati nel corso del 2011» e rilevato che nel frattempo «sono stati effettuati numerosi test fra i bambini nati anche nel 2010 senza l’ accertamento di altri casi di sicura contrazione dell’ infezione», ha ritenuto giusto modificare l’ ordinanza del Tar «nel senso che i test di controllo dovranno essere effettuati su base volontaria su tutti i bambini nati nei tre mesi antecedenti la data di nascita della bambina risultata certamente affetta da Tbc, e, nel caso fossero accertati ulteriori casi di positività, anche nei confronti dei bambini nati nei tre mesi precedenti l’ ultimo caso d’ infezione eventualmente accertato». Il Cds ha sollecitato in ogni caso il Tar a disporre una tempestiva fissazione dell’ udienza di trattazione del merito del ricorso. «Il Consiglio di Stato conferma che gli atti messi in campo dalla Regione erano giusti» ha detto la presidente del Lazio Renata Polverini.

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