11 Novembre 2011

Carburanti, Codacons denuncia ennesimo aumento accise. E avanza proposte a Monti

Carburanti, Codacons denuncia ennesimo aumento accise. E avanza proposte a Monti

Il "pacchetto benzina" contenuto nel maxiemendamento alla legge di stabilità , che oggi passa all’ esame del Senato e domani è prevista alla Camera, continua a far discutere. È stata inserita una norma che rende strutturale il bonus fiscale previsto per i gestori degli esercizi di distribuzione dei carburanti e il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Stefano Saglia ha difeso l’ aumento dell’ accisa sui carburanti che, ha detto, "è di un millesimo di euro e sottolineo un solo millesimo e quindi impercettibile. I consumatori, invece, avranno più vantaggi dall’ eliminazione delle commissioni bancarie sull’ utilizzo della moneta elettronica". Il Codacons non è d’ accordo e denuncia "l’ ennesimo aumento delle accise sulla benzina e sul gasolio a partire dal 2012". L’ associazione fa i conti: si tratta del quinto aumento delle accise (considerando che il quarto aumento scatta nel 2012 ed il quinto nel 2013) e del dodicesimo provvedimento preso dal Governo Berlusconi a danno degli automobilisti. E dal provvedimento prende le mosse per avanzare una serie di "proposte a costo zero" a Mario Monti, candidato a guidare il prossimo governo nazionale. Queste le proposte snocciolate dal Codacons: abolizione della tariffa di terminazione mobile, farmaci di fascia C nei supermercati, abolizione delle spese di spedizione delle bollette, possibilità di recedere dai contratti per adesione (telefonici e non) senza spese di chiusura, obbligo di insegne luminose per indicare i prezzi dei carburanti, abolizione effettiva delle commissioni di massimo scoperto, vendite sottocosto libere, vendita diretta produttore – consumatore, saldi liberi, obbligo di indicare il doppio prezzo (anche quello che il commerciante paga al grossista), semplificazione per la vendita dei carburanti da parte degli ipermercati, aumento dei poteri dell’ Antitrust e sanzioni fino al 20% del fatturato, class action con danno punitivo, riapplicazione della sentenza della Cassazione sugli interessi anatocistici, abolizione del canone Telecom o suo utilizzo per finanziare la banda larga.
 

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