9 Novembre 2011

Stangata sulle pensioni In sette anni il Fisco si è mangiato 1.700 euro

Stangata sulle pensioni In sette anni il Fisco si è mangiato 1.700 euro Confesercenti: colpa di drenaggio e addizionali

DA ROMA  S tangata silenziosa sui redditi dei pensionati. Tra il 2008 e il 2014 gli assegni previdenziali subiranno una decurtazione di fatto pari a 1.108 euro (il 4,3%) per le pensioni più basse, peserà di 1.584 euro (il 2,2%) su quelle medie e per 1.722 euro (l’ 1,8%) su quelle un po’ più alte. Lo evidenzia uno studio della Fipac Confesercenti su tre pensioni tipo da 564, 762 e 960 euro netti mensili, analizzando gli effetti del mancato recupero del fiscal drag (l’ aumento automatico della pressione fiscale dovuto all’ inflazione) e le addizionali territoriali del federalismo. Questi due fattori sono costati, nel 2007-2009, rispettivamente 2,4 miliardi e quasi un miliardo. La Federazione dei pensionati della Confesercenti ha chiesto al governo di neutralizzare il drenaggio fiscale con un nuovo meccanismo automatico e di non applicare alle pensioni sotto i 1.200 euro altri aumenti delle addizionali Irpef. Per le pensioni fino a 800 euro, in particolare, «si rischia un vergognoso scippo », accusa il presidente della Fipac Confesercenti, Massimo Vivoli. Nei prossimi due anni l’ impatto di aliquote territoriali e drenaggio fiscale sarà tra gli 899 e i 1.127 euro. Un situazione, denuncia il Codacons, «destinata a peggiorare con gli effetti della manovra varata dal governo». L’ associazione dei consumatori annuncia quindi una «class action» gratuita contro la Pubblica amministrazione volta a «obbligare lo Stato a riequilibrare » la perdita economica subita dagli anziani. Secondo i dati Confesrecenti, nel 2010 l’ 85% delle pensioni dei lavoratori autonomi – quasi 4 milioni di persone – non superava i 1.000 euro mensili e il 51% stava entro i 500. Dati simili anche per i lavoratori dipendenti: il 71% guadagna non più di 1.000 euro. Lo studio presentato dalla Fipac «conferma il progressivo e drammatico impoverimento dei pensionati italiani », commenta lo Spi-Cgil. Un trend che «ha portato milioni di persone in una condizione di reale indigenza » con «circa 3 milioni di pensionati non ricevono più di 400 euro al mese e ben 8 milioni che vivono con un reddito che non supera la miseria di 1.000 euro al mese». Una situazione «ingiusta» che «dimostra – aggiungono i pensionati Cgil chiedendo l’ introduzione di una patrimoniale – come le scelte del governo siano state caratterizzate da un segno di iniquità e di diseguaglianza facendo leva sui poveri e lasciando in pace i privilegiati». «Sugli assegni più bassi si rischia lo scippo» E il Codacons annuncia una class action contro lo Stato.

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