Sedici anni passati tra supplenze e contratti a termine
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fonte:
- Il Messaggero
PORTO SANT’ ELPIDIO_ Sedici anni passati tra supplenze e contratti a termine, sono tanti, forse troppi. In tutta le Marche sono tanti i precari decennali, ma a poter vantare il triste primato di «maggiore anzianità di precariato» è Vania D., 47 anni di P.S.Elpidio, che ha fatto domanda per l’ inserimento nelle graduatorie provinciali ad esaurimento nel 1995. E oggi si è aggiudicata il primo posto nell’ ambito del concorso del Codacons, lanciato nelle Marche come in tutta Italia, e la possibilità di intentare un ricorso gratuito attraverso i legali dell’ associazione. La docente, nata nel 1964, da quando ha presentato la domanda di inserimento in graduatoria nel 1995, ha sempre prestato servizio negli istituti scolastici in modo discontinuo, attraverso supplenze e contratti a termine. Una vita da precaria che dura da ben 16 anni, condita da delusioni e fatica, e dal peregrinare da una scuola all’ altra in attesa dell’ immissione in ruolo. Per questo la donna ha così deciso di fare causa al Ministero dell’ Istruzione aderendo all’ azione legale lanciata dal Codacons e, risultando in regione la docente con più anni di precariato alle spalle, ha vinto il concorso dell’ associazione e dunque la possibilità di intentare un ricorso gratuito attraverso i legali del Codacons. L’ associazione ha già raccolto finora circa duemila adesioni da parte dei precari della scuola ai ricorsi collettivi, promossi dinanzi ai Tribunali del Lavoro, in cui si chiede al Ministero dell’ Istruzione l’ adozione degli atti amministrativi generali necessari ad ottenere la definitiva immissione in ruolo degli insegnanti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e la conseguente conversione dei contratti di lavoro a tempo determinato. Oltre che un risarcimento pari a 40mila euro. Un’ iniziativa analoga è stata lanciata anche in favore dei cosiddetti «presidi incaricati», ossia insegnanti che per anni hanno svolto questa mansione senza essere mai stati assunti, come presidi, con conseguente lesione della professionalità, rimasta sospesa come in un limbo. Gli insegnanti precari e i presidi incaricati possono ancora aderire all’ azione seguendo le indicazioni riportate sul sito www.codacons.it. I. Cas. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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