4 Novembre 2011

Crotone, precario a 61 anni  

Crotone, precario a 61 anni
 

UNA VITA da precario. Senza programmi, senza certezze e il cambio continuo di scuole. E’ questa la storia di Luigi Carbone, il precario della scuola più anziano della nostra regione. Il docente di lingua inglese adesso ha fatto causa al ministero dell’ Istruzione per chiedere l’ immissione diruolo. Luigi Carbone, classe 1950, è il vincitore del concorso bandito dal Codacons. Ha aderito infatti all’ azione legale lanciata dall’ associazione sopra citata ed è risultato il docente con più anni di precariato alle spalle. Adesso potrà intentare un ricorsogratuito attraversoi legalidelCodacons. Una vita, la sua, condotta tra incertezze e speranze di immissione in ruolo. Una speranza che Luigi ha nutrito anche per quest’ anno. Avrebbe dovuto ottenere la cattedra, ma è stato scavalcato da una docente siciliana. L’ attesa è quindi ancora lunga. Luigivivenelprecariato da 18 anni, da quando cioè nel 1992 è ritornato in Italia dopo una vita passata all’ estero. Negli Stati Uniti. A insegnare. Ha alle spalle infatti 35 anni di insegnamento di lingua inglese e francese. «Dopo aver preso il diplomaal Donegani eaverfatto il militare -ha commentato l’ uomo – mi sono trasferito in America. Ho seguito mio padre che era americano, così nel 1970 sono partito con lui». Ha solo 20 anni Luigi quando capisce la strada da intraprendere. Quella dell’ insegnamento. Nel 1972 segue Worchester il corso di laurea in linguae letteratura straniera, apprende il francese e si laurea nel 1976. «Volevo insegnare e quindi ho continuato gli studi. Ho seguito corsi anche ad Harvard, ma era troppo costosa». Quindi segue il master internazionale di letteratura italiana presso il Middlebury college nel Vermont, «all’ epoca insegnavo in una scuola superiore, ma durante la stagione estiva sono riuscito a seguire un importante master. Ho avuto come insegnante Franco Cardini, uno dei grandimeridionalisti». Poi la continuazione della vita accademica con l’ accesso e il conseguimento del dottorato di ricerca. Luigi Carbone ottiene infatti il titolo di PhD, titolo con il quale continua a insegnare nelle scuole superiori. Ottiene una cattedra anche all’ Ho ly Cross College, un ateneo di ispirazione cattolica di Worcester in Massachusetts, «In America dopo molti annidi insegnamento sono diventato docente di ruolo, ho insegnato con grande gioia e ricordo con immensa felicità i periodi passati nel grande continente». Poi la nostalgia e l’ amore per la bella Italia prendono il sopravvento. E’ il 1986 e Luigi Carbone ritorna nella sua Italia. Chiede il riconoscimento dei titoli di studio. E aspetta due anni. «Nel 1988 il ministero dell’ Istruzione mi ha fatto sapere che avrebbe convalidato soltanto la laurea in francese, e cheper ilriconoscimento della lingua inglese avrei dovuto sostenere altri quattro esami». Si iscrive quindi alla Sapienza di Roma, dove in quattro anni effettua gli esami mancanti e ottiene il riconoscimento della lingua inglese. E’ il 1991 eLuigiCarbone ha finalmente la possibilità di insegnare. Nella sua Italia. Nel 1993 presenta quindi la domanda per l’ in serimento in graduatoria. Da allora servizi discontinui in diversi istituti scolastici, da Catanzaro a Pizzo all’ insegna di supplenze e contratti a termine. Una vita da precario che dura da 18 anni, un’ esistenza insicura condita da delusioni e fatica. E dalperegrinareda una scuola all’ altra in attesa dell’ immissione in ruolo. Ma se tornasse indietro Luigi lascerebbe nuovamente l’ America, "avevo nostalgia della mia terra e ho deciso di tornare consapevole dei rischi che avrei corso. Forse se avessi saputo prima come sarebbe andataafinire, unavoltaarrivato in Italia, avrei fatto altro". Perché Luigi nonpuòandare in pensione. Almeno non per ora, vorrebbe chiudere la carriera con un’ im missione in ruolo, ma sa che è difficile. E vorrebbe l’ adeguamento del salario, perché da 18 anni «la quota percepita è sempre la stessa». E rimpiange solo un cosa degli Stati Uniti, «la meritocrazia, in America vanno avanti le persone che sanno fare. Qui in Italia la burocrazia è lunga». Adesso insegna nel polo scolastico di Cutro e attende l’ immissione. Tra due anni. Sperando di porre la parole fine alla vita fatta di precariato.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this