4 Novembre 2011

Disagi per la tv digitale La Rai diserta l’ udienza  

Disagi per la tv digitale La Rai diserta l’ udienza
 

 I disservizi che alcuni pordenonesi hanno patito nei primi mesi dopo il passaggio al digitale sono finiti in tribunale. Ieri, davanti al giudice di pace. Il tentativo di conciliazione è però fallito in quanto la Rai, che ha inviato una lettera al giudice, si è chiamata fuori da ogni responsabilità. Gli ultimi disservizi erano stati segnalati a fine agosto. A otto mesi dal passaggio al digitale terrestre a Pordenone i canali Rai erano tornati al buio. Quattro pordenonesi, nel frattempo, avevano presentato ricorso contro i disservizi subiti nei primi mesi dello switch off: con il Codacons avevano tentato di ottenere una conciliazione. E poiché la Rai di fatto ha chiuso la porta a questa ipotesi, i quattro dovranno valutare se adire o meno le vie legali. I ricorsi nominali che il Codacons aveva avviato per ottenere un rimborso (con la conciliazione si possono ottenere fino a 1.500 euro di rimborso) sono finiti ieri davanti al giudice di pace di Pordenone. Gli utenti si erano rivolti all’ associazione di tutela dei consumatori per un risarcimento: pagano il canone, in sostanza, ma non sempre vedono i canali Rai. Le lamentele erano giunte da Borgomeduna, Vallenoncello, Cappuccini e Porcia. I cittadini erano presenti, davanti al giudice, ieri. La Rai no. I suoi dirigenti, però, avevano inviato una lettera, spiegando il motivo dell’ assenza e senza avanzare proposte per la conciliazione. «Ha mandato una lettera – spiega l’ ufficio legale dei quattro pordenonesi – esonerandosi da qualsiasi responsabilità. La Rai ha quindi ritenuto di non aderire alla conciliazione. Nella sostanza ha fatto capire che il canone è una sorta di tassa e non un corrispettivo per garantire un servizio». Adesso, per i quattro pordenonesi, «resta la strada di una causa vera e propria». Diverse le lamentele: «Abito in un condominio di nuova costruzione – aveva spiegato una donna che abita a Vallenoncello -. Il blackout si è manifestato alla fine di agosto: si vede magari Rai 5, ma non i primi tre canali». La Rai aveva comunque rassicurato immediatamente: «E’ molto importante che gli utenti ci indichino direttamente queste problematiche in modo che possano partire subito i controlli». In caso di maltempo, invece, le immagini arrivano in maniera "squadrettata": «E’ un effetto temporaneo dal momento che la gran parte della distribuzione avviene via satellite». L’ allestimento di alcune tratte via ponte potrebbe dare maggiore stabilità al segnale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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