2 Novembre 2011

Ata precari, il ministero pagherà scatti d’ anzianità  

Ata precari, il ministero pagherà scatti d’ anzianità
 

Il ministero dovrà pagare a 30 impiegati della scuola sette anni di mancati scatti di anzianità. Condannato il ministero della Pubblica istruzione dal tribunale di Nicosia a risarcire il danno economico in favore di 30 lavoratori precari Ata e il conseguente riconoscimento degli scatti di anzianità, con conteggio delle differenze retributive spettanti dal 2004, che varieranno da 4mila a 5mila e 500 euro, in base agli anni di servizio. arrivata solo mercoledì la sentenza attesa da 4 anni dalla Uil scuola di Enna, che nel 2008 avviò due ricorsi, presentati dall’ avvocato Loredana Candura al tribunale di Enna e a quello di Nicosia, con i quali chiedeva per 50 lavoratori che avevano come requisiti base 3 anni di incarichi annuali come personale ausiliare, la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, secondo la normativa europea di Lisbona e contestualmente domandava il riconoscimento degli scatti di anzianità, perché essendo precari non avevano mai ricevuto l’ aumento di retribuzione, che con questa sentenza è stato riconosciuto. Per gli altri 20 ausiliari, il tribunale di Enna emetterà la sentenza il 22 di novembre, "Ci si aspetta il medesimo risultato positivo", dichiara Michele Sollami, segretario Uil scuola. La precarietà, vera piaga sociale, nel mondo della scuola assume percentuali considerevoli, e la Uil scuola di Enna fu la prima a credere nell’ iniziativa lanciata da Codacons. Sollami allora invitò gli iscritti Ata e dopo sei mesi i docenti anch’ essi precari ad intraprendere questo percorso che sembrava assurdo, e oggi dichiara: "Ci abbiamo creduto fin dall’ inizio e la sentenza ci ha dato ragione. Resta l’ amarezza per quanto riguarda la stabilizzazione che non è stata accettata". Numerosi i tribunali, che in Italia hanno accolto la pioggia di ricorsi del precariato scolastico "se non ci fossero stati rinvii di anni dovuti alle condizioni attuali dei tribunali della provincia – afferma Sollami – saremmo stati tra i primi a ricevere una sentenza tanto importante".Per quanto riguarda gli insegnanti, la sentenza è attesa tra marzo e aprile. an. mo.

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