PENSIONI:CODACONS,MEGA CLASS ACTION NEL LAZIO PER PIU’TUTELA
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fonte:
- Ansa
IN 18 ANNI POTERE D’ACQUISTO DEI PENSIONATI SCESO DEL 49,3%
(ANSA) – ROMA, 31 OTT – “Nel Lazio i pensionati sono circa
1,4 milioni. Di questi, quasi la metà percepisce una pensione
da fame pari a 500 euro mensili, mentre l’80% non supera i 1.000
euro mensili. Dal 1993 ad oggi, il potere d’acquisto di chi
percepisce una pensione medio/bassa, è calato del 49,3%, e la
situazione è destinata a peggiorare se si considerano gli
effetti della manovra finanziaria varata dal Governo”. Lo
sostiene, in una nota, il Codacons che “dopo il successo
ottenuto con l’azione collettiva sulle classi pollaio”, lancia
oggi anche nel Lazio “una mega-class action gratuita contro la
Pubblica Amministrazione e in favore dei pensionati, volta ad
obbligare lo Stato Italiano ad emettere provvedimenti in grado
di riequilibrare la disastrosa situazione economica degli
anziani”.
“Da un lato, le pensioni italiane sono tra le più basse
d’Europa, e quelle sottoposte alla maggiore pressione fiscale –
spiega il presidente dell’associazione Carlo Rienzi -,
dall’altro il costo della vita continua ad aumentare
inesorabilmente, senza che a ciò corrisponda un incremento del
reddito netto percepito dai pensionati – spiega il presidente
Carlo Rienzi -. Per tale motivo l’associazione ha deciso di
lanciare in regione questa azione collettiva – che sarà
totalmente gratuita – attraverso la quale chiede allo Stato
italiano di emettere tutti gli atti dovuti già previsti dalla
legge per riequilibrare il sacrificio economico patito dai
pensionati e quindi, anche in esecuzione dei principi
costituzionali di cui all’art. 53 della Costituzione e art. 25
della Carta dei diritti dell’uomo, di predisporre tutti gli
interventi relativi al Piano nazionale degli interventi e dei
servizi sociali previsto per legge ogni tre anni”.
Il Codacons chiede: più servizi sociali e di assistenza
gratuita agli anziani; sostegno a domicilio agli anziani non
autosufficienti; agevolazioni e rateizzazioni per tasse bollette
e tributi da pagare; medicine gratis e niente ticket sanitari.
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
