Benzinai, serrata di 15 giorni Ed è già allarme aumenti
ROMA UN PACCHETTO di 15 giorni di sciopero è stato proclamato ieri dai benzinai. La protesta ? afferma una nota ? è «contro il Governo che si rifiuta di liberalizzare il settore e cancella il bonus che riconosceva il ruolo di sostituto di imposta ricoperto dalla categoria». La prima tornata di chiusure è prevista l’ 8, 9 e 10 novembre. L’ annuncio ha messo in fibrillazione i consumatori di Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori, che temono speculazioni sui prezzi nelle 48 ore antecedenti la serrata e minacciano denunce e richieste d’ arresto per chi alza il costo dei carburanti. Da parte loro i gestori denunciano «la più assoluta inerzia del Governo, inadempiente rispetto agli impegni ripetutamente assunti, mettendo a rischio di fallimento circa 25.000 piccole imprese e i 140.000 posti di lavoro degli addetti occupati». IN PARTICOLARE, i gestori contestano «la mancata liberalizzazione del settore che impedisce letteralmente alle piccole imprese di gestione di competere sul libero mercato», ma anche la decisione (presa con l’ ultimo decreto milleproroghe) di azzerare per il 2012 l’ abbattimento forfettario del reddito di impresa attraverso le deduzioni fiscali che in passato ? affermano i gestori ? «è stato utilizzato per riconoscere alla categoria il ruolo essenziale di sostituto d’ imposta ricoperto a favore dello Stato. Sono circa 35 miliardi di euro le imposte che i gestori italiani incassano, custodiscono e riversano all’ erario, sotto la loro responsabilità e a rischio della propria incolumità e finanche della vita, come stanno a testimoniare le cronache quotidiane». Lo sciopero potrebbe ancora rientrare se «il Governo decidesse di non adottare almeno uno dei due provvedimenti», affermano i gestori. GLI OCCHI ora sono puntati sul decreto sviluppo dal quale si attendono proprio le misure a favore della liberalizzazione del settore attese dalla categoria. Nella bozza del provvedimento sono contenute misure volte a «ottenere un più avanzato livello di competitività che contribuisca a realizzare il prezzo al consumo più contenuto su tutto il territorio nazionale». Nascerà una «Borsa» carburanti dove il Gme, che diventerà Gmec (Gestore dei mercati energetici e dei carburanti), «definisce un mercato organizzato all’ ingrosso dei carburanti nel quale sono negoziati, con listini almeno settimanali, prodotti petroliferi per l’ autotrazione». E SCIOPERO è confermato, da oggi, nelle Ferrovie. Dalle 21 si fermeranno per 24 ore tutti gli addetti alle puilizie, accompagnamento notte e ristorazione a bordo treno. Dalle 9 alle 17 di domani la protesta riguarderà tutto il personale delle Fs interessato alla circolazione. Questo ? dicono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Fast Ferrovie e Salpas ? «per l’ incertezza di prospettiva delineata con il nuovo piano d’ impresa, per il dimensionamento produttivo e per fermare la nuova accelerazione dei processi di esternalizzazione di attività strategiche, a partire dalle manutenzione delle infrastrutture e del materiale rotabile su cui manca il confronto con l’ azienda».
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