18 Ottobre 2011

Rivedere i tagli sull’ Irpef

Rivedere i tagli sull’ Irpef
 

Una recentissima notizia riporta che negli ultimi 4 anni, cioè dal 2007 al 2010, sono aumentate dell’ 80,8% le richieste di aiuto economico rivolte ai Centri di Ascolto delle Caritas Diocesane.
Ma in aumento sono anche i "nuovi poveri", ossia gli italiani che pur risiedendo in una casa e possedendo un lavoro hanno disagi economici importanti.
Giá da tempo il Codacons va predicando di fare attenzione a questi dati che sono sconcertanti e che non sono degni di una Paese che vuole definirsi civile.
Ma si sa, anche Cassandra aveva la dote profetica, ma era stata condannata da Apollo a restare sempre inascoltata.
Le istituzioni devono dare una risposta politica alla povertá, considerandola la vera prioritá.
Ci sembra di vedere un gatto che si morde la coda, "bisogna rilanciare l’ economia", si sente dire da tutte le parti, ma non si pensa che solo riducendo il disagio economico di chi non arriva a fine mese si potrá rilanciare l’ economia, attraverso una ripresa dei consumi dei beni necessari.
Perciò il Codacons chiede al Governo di tornare sulla questione dei tagli lineari alle agevolazioni Irpef previsti dalla recente manovra che peseranno, senza una riforma complessiva dell’ assistenza e indipendentemente dal reddito, per il 5% nel 2012 e per il 20% nel 2013.
E’ un’ accetta che pesa sul capo dei poveri e dei "quasi poveri".
Il Codacons chiede mantenendo invariati i saldi di bilancio, di modulare diversamente la percentuale del taglio, alzando quello di chi acquista una cucina, di chi ha spese sportive o un’ assicurazione sulla vita e abbassando o annullando (almeno sotto un certo reddito) il taglio di chi, solo per esempio, ha spese funebri o per disabili.
* presidente Codacons Campania.
 

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