12 Ottobre 2011

BENZINA: PETROLIO IN CALO MA I PREZZI ALLA POMPA AUMENTANO

I CONSUMATORI: GOVERNO INERTE E COMPLICE DEI RINCARI. PER SALVARE LE FAMIGLIE ELIMINARE L’AUMENTO DELL’ACCISA E DELL’IVA SUI CARBURANTI

Petrolio in calo oggi, per la prima volta dopo sei sedute al rialzo. Il greggio è infatti quotato 84,52 dollari (-1,29 dollari). La normale conseguenza del deprezzamento del petrolio, sarebbe un calo dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa. E invece anche oggi si registrano rincari dei listini, con la verde che arriva a quota 1,630 euro al litro.
“Il Governo – afferma Casper, Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori – non solo è inerte, ma addirittura complice di rincari e speculazioni sui carburanti. Basti pensare ai recenti interventi decisi dal nostro esecutivo che, attraverso l’incremento delle accise e dell’Iva sulla benzina, hanno prodotto un aggravio di spesa, solo per i costi diretti, pari a 79 euro annui ad autovettura”.
“Considerate le ripercussioni dei rincari dei carburanti in tutti i settori, da quello energetico ai trasporti, passando per i prezzi dei beni trasportati, il Governo dovrebbe al contrario intervenire per incentivare una diminuzione dei listini alla pompa, salvaguardando i bilanci delle famiglie – aggiunge Casper – Per tale motivo chiediamo un passo indietro dell’esecutivo su Iva e Accise, cancellando gli “aumenti di Stato” imposti negli ultimi mesi.

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