CORTE CONTI: COPERTURA INCERTA PER RIFORMA FISCO
GOVERNO COLPISCE FAMIGLIE POVERE E NUMEROSE
Secondo quanto dichiarato oggi dal presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino, la riforma fiscale presenterebbe problemi di copertura e risulterebbe anche a sfavore dei ceti sociali più deboli. Inoltre la delega fiscale avrebbe mezzi di copertura "incerti, limitati e talora superati dagli eventi", in considerazione anche del fatto che molti strumenti sono già stati utilizzati nelle ultime manovre.
Per il Codacons è evidente che la critica della Corte dei Conti, condivisibile, si riferisce soprattutto all’aumento dell’Iva, un provvedimento che il Governo aveva previsto a copertura della realizzazione della delega fiscale e che invece è stato ora anticipato per fare cassa.
Un motivo in più perché il Governo riveda subito le aliquote e soprattutto l’elenco dei prodotti con aliquota ordinaria e ridotta, ridisegnando il sistema in modo complessivo, come richiesto fin dall’inizio dal Codacons, invece che limitarsi ad aumentare l’aliquota ordinaria dell’1% con inevitabili traslazioni sui prezzi e conseguenze sull’inflazione, che a regime salirà dello 0,64%. Impatto che invece non ci sarebbe stato, se non in minima parte, se fosse stata fatta una operazione come quella decisa nel 1997 dal Governo Prodi.
Inoltre è evidente che abbassare le aliquote Irpef che colpiscono i redditi più alti, aumentando come contropartita l’Iva, che essendo proporzionale fa molto più male alle famiglie numerose e povere che non alle ricche o ai single, risulterà, come sostiene oggi Giampaolino, a sfavore dei ceti sociali più deboli.
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