30 Settembre 2011

Esposto del Codacons sulla Vittorini

Esposto del Codacons sulla Vittorini
 

Il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica a seguito di quanto verificatosi all’ Istituto comprensivo «Elio Vittorini». La scuola, infatti, lunedì, dopo l’ ispezione del Servizio igiene ambienti di vita, è stata chiusa perché infestata dai topi. Tanasi, che ha incaricato l’ avvocato Bruno Messina di depositare l’ esposto alla Procura, ha sostenuto che è scandaloso il verificarsi di episodi del genere, «poiché la derattizzazione nei locali di deposito e nei controsoffitti della scuola si sarebbe dovuta fare prima, in tempi non sospetti, al fine di scongiurare la chiusura "sine die" oggi disposta». «D’ altra parte – ha aggiunto Tanasi – non solo non si giustifica la mancata attivazione delle misure preventive dirette a mantenere idonee condizioni igienico-sanitarie nell’ istituto, ma non si comprende come mai solo dopo le segnalazioni attraverso facebook di alcuni genitori si siano attivate le necessarie verifiche. Ed è inutile quanto si legge in una nota, ossia che "gli interventi realizzati sino a oggi di pulizia straordinaria, di derattizzazione e di disinfestazione a seguito di segnalazione del dirigente scolastico sono risultati inutili", perché l’ ispezione ha appurato l’ omessa derattizzazione nel sottotetto e negli spazi verdi circostanti l’ edificio, luoghi ove maggiormente nidificano i roditori». Inoltre, secondo l’ avvocato Messina, «i topi, ormai presenti in numerosissimi esemplari, di certo si sono moltiplicati col passare del tempo, quindi, occorrerà accertare si vi siano responsabilità sull’ osservanza delle misure di sorveglianza, prevenzione e cura. I soggetti preposti ai controlli nelle strutture pubbliche, continua l’ avvocato, avrebbero dovuto valutare, ancor prima dell’ inizio dell’ anno scolastico, se sussistevano le condizioni igienico-sanitarie tali da consentire l’ apertura dell’ istituto. Ma adesso si pone il problema del luogo in cui dovranno tenersi le lezioni». La preoccupazione delle famiglie è evidente, poiché non sanno ancora per quanto tempo l’ edificio rimarrà chiuso e si aspettano di dover accompagnare i propri figli in un’ altra struttura in grado di accogliere gli alunni. Pino Guastella 30/09/2011.

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