22 Settembre 2011

Disastro ambientale, ammesse 19 parti civili. Anche Cgil, Cittadinanzattiva e Codacons

 Parti civili tutte ammesse contro nove dei tredici imputati al processo per l’ inquinamento ambientale dell’ edificio 12 della facoltà di Farmacia alla Cittadella universitaria. Lo ha deciso, ieri mattina, il giudice dell’ udienza preliminare Alessandro Ricciardolo, che ha sciolto la riserva sulle tante richieste di costituzione di parte civile presentate al processo. In sostanza il gup ha detto di sì alla costituzione di tutte le parti civili nei confronti degli imputati Marcello Bellia (medico competente), Francesco Paolo Bonina, Giuseppe Ronsisvalle e Giovanni Puglisi, (componenti della commissione permanente per la sicurezza), del direttore amministrativo dell’ Università, Antonino Domina, Lucio Mannino (dirigente dell’ Ufficio tecnico), Franco Vittorio (direttore del Dipartimento di Scienze farmaceutiche e presidente della Commissione permanente per la sicurezza). Le parti civili che prenderanno parte al processo sono quindi: Cgil, Cittadinanzattiva Sicilia Onlus, Codacons onlus e sedici tra familiari ed eredi di persone decedute in seguito a malattie intervenute dopo un periodo di lavoro nel «laboratorio dei veleni». Il gup ha rigettato invece, la richiesta di costituzione delle parti civili Cgil, Cittadinanzaattiva, Codacons e Lucilla Insirello, nei confronti di altri quattro imputati Giuseppe Virzì (assistito dall’ avvocato Serena Cantale Aeo), Lidia Alfieri e Valeria Graffeo (avv. Giuseppe Magnano), Di Franca Domenico (avv. Attilio Indelicato) accogliendo le eccezioni difensive formulate dai loro difensori. I quattro non sono imputati del reato di disastro ambientale ma di reati contro la pubblica amministrazione. Nessuna posizione è stata assunta, per il momento, dall’ Università che si è riservata di poter chiedere anch’ essa la costituzione di parte civile in sede di giudizio. La prossima udienza è stata fissata dal gup per il 29 settembre e in quella data si procederà alle questioni preliminari. Uno degli imputati, l’ ex rettore Ferdinando Latteri, come si ricorderà è deceduto il 14 luglio scorso e il giudice procederà al termine dell’ udienza allo stralcio della sua posizione per emettere poi la sentenza di "non luogo a procedere" per morte del reo.

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