Nubifragio sulla Capitale chiuse sei stazioni metro
-
fonte:
- Il Messaggero
Gli appassionati del web l’ hanno già ribattezzata «l’ apocalisse a Roma», i pendolari «l’ ennesima tragica giornata di disagi». Foto e video su internet del nubifragio che la notte tra lunedì e domenica ha colpito la Capitale, grida di disperazione ieri mattina davanti alle fermate della metropolitane chiuse per allagamento, buche sulla Casilina, rabbia in auto per file interminabili sul Grande Raccordo Anulare all’ altezza dell’ Appia e della Tuscolana, traffico sulla Tiburtina e sulla Prenestina, paura per alberi caduti nel quartiere Prati e all’ Eur. «Bombe d’ acqua», «tempesta di fulmini», gli esperti definiscono così il violento nubifragio che ha colpito la zona sud-est di Roma tra le 3 e le 4. Il Centro Funzionale del Dipartimento Nazionale della Protezione civile ha segnalato «un’ ondata temporalesca violenta, con raffiche fino a 30 nodi pari a 50 chilometri orari». Pioggia record, con picchi di 30 millimetri di acqua caduti in soli 15 minuti. Tradotto: 30 litri di acqua per ogni metro quadro. Per capire l’ eccezionalità dell’ evento è sufficiente fare qualche calcolo: si parla di nubifragio quando cadono 60 millimetri di acqua in un’ ora, in una situazione normale 30 ne cadono in tre ore. Il risultato è stato disastroso: sei stazioni della metro (linea A) chiuse per allagamenti (la situazione è tornata alla normalità solo alle 15), interrotto il servizio della linea ferroviaria Termini-Giardinetti tra Ponte Casilino e Termini per un malfunzionamento del semaforo della centralissima Porta Maggiore. Infuriati i romani che hanno parlato di «un’ odissea per raggiungere il lavoro». Alle 8 di ieri panico e rabbia alla stazione Colli Albani della metropolitana davanti ai cancelli chiusi. Rabbia anche in tutte le altre stazioni chiuse (San Giovanni, Ponte Lungo, Colli Albani, Porta Furba, Numidio Quadrato e Lucio Sestio). L’ Atac ha attivato il servizio di bus sostitutivi, sospeso con la riapertura della stazione di Porta Furba Quadraro alle 12.30. E spiega che l’ allagamento è stato causato «da un reflusso di acqua fognaria che ha reso impraticabili le stazioni ma l’ acqua non ha raggiunto i binari». Mentre il Codacons annuncia un esposto in Procura per interruzione di pubblico servizio e il Pd attacca il Campidoglio («città in ginocchio»), il sindaco Gianni Alemanno spiega che «non c’ è stata emergenza, solo un evento eccezionale che ha creato disservizi a cui abbiamo dato pronta risposta» . Un centinaio gli interventi dei vigili del Fuoco per strade allegate, pali pericolanti e alberi caduti in zona Prenestina, Tiburtina, Palmiro Togliatti, Tuscolana, Eur, Prati e San Paolo e per persone rimaste intrappolate nella notte in auto. Traffico in tilt, inoltre, sul Gra per un palo pericolante. Paura poi nel pomeriggio nel quartiere Prati. «Ho visto quell’ albero cadere davanti a me, sono salva per miracolo» racconta Marisa Giorni, commerciante in via dei Gracchi. Il caos scoppia alle 15.30 quando cedono due grossi alberi e i rami di un altro fusto. Due auto e un motorino restano travolti dai rami. Rallentamenti anche sulla Ostia-Lido per allagamenti e disagi sulla linea ferrovia regionale Orte-Roma-Fiumicino. Un fulmine ha mandato in tilt una centralina elettrica creando problemi al tratto Ponte Galeria-Magliana: la linea è rimasta ferma dalle 4.30 alle 5.30, mentre fino alle 7 ha proseguito con forti rallentamenti. Nessun problema invece per il livello del Tevere. «Siamo pienamente al di sotto dei livelli di piena ordinaria – spiega Giorgio Cesari segretario generale dell’ Autorità del Bacino del Tevere – continuiamo comunque a monitorare la situazione, soprattutto alla diga di Corbara per le precipitazioni previste in Umbria». RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
