I commercianti reagiscono: “Non siamo noi i responsabili degli aumenti”
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fonte:
- Il Mattino di Padova
da ILmattinopadova.it
PADOVA. Per il presidente dell’ Ascom di Padova, Fernando Zilio, ”se anche volessero i commercianti non potrebbero aumentare i prezzi. Con i consumi in netto calo, infatti, ben difficilmente qualcuno si azzarderà ad aumentare qualcosa che la gente fa già fatica a comprare”. Per i commercianti, almeno in questa fase, ci sarà dunque un assorbimento dell’ Iva. ”Magari il problema potrà sussistere nelle prossime settimane – continua – quando le nuove forniture di merci saranno gravate dalla nuova Iva. La nostra speranza è che la produzione non voglia approfittare dell’ aumento dell’ imposta per ritoccare i propri listini. Ma anche in quel caso, e nonostante il ”ladro” sia sempre e solo il commerciante, sulla nostra categoria credo peseranno pochissime responsabilita”’. ”In ogni caso – conclude Zilio – è da tempo che il commercio assorbe in proprio i costi in aumento dei servizi pubblici non liberalizzati contribuendo, in misura determinante, a mantenere bassa l’ inflazione che, se nell’ ultimo periodo ha rialzato la cresta, lo ha fatto per colpa delle tasse sui carburanti. E le tasse non le mettono di certo i commercianti!”. Confesercenti: "Dal Codacons allarmi ingiustificati". "Non è passato un giorno dall’ aumento dell’ IVA ed ecco tuonare il Codacons che nel 35% dei negozi i prezzi sono aumentati. Attenzione – dichiara il presidente di Cofnesercenti Nicola Rossi – non si parla di ipermercati o di grandi magazzini, si parla esclusivamente di negozi. E dagli all’ untore". "E’ una storia vecchia – continua Rossi – e sa rebbe anche da riderci sopra se non fosse la criticità della situazione. Con i tempi che corrono, con i consumi al palo, con le vendite al dettaglio che crollano quasi ogni giorno, i negozianti hanno problemi ben diversi di quello di alzare i prezzi dell’ 1% o di cogliere la scusa dell’ Iva per aumentare gli altri prodotti". Secondo l’ ufficio studi della Confesercenti la rete commerciale padovana (Padova e provincia) ci rimetterà 23milioni di euro in un anno, tra minori consumi e minori ricavi dei commercianti mentre altri 24 milioni, i padovani li spenderanno in più per pagare l’ incremento dell’ Iva su trasporti, carburanti, tempo libero ed altri servizi.
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