19 Settembre 2011

Treni regionali, Monopoli-Bari 8 euro pendolari in rivolta per i biglietti a bordo

"E’ uno scandalo, questa è un’ altra furbata di Trenitalia". Sono le sette e trenta del mattino sul regionale che dalla fermata Marconi, nel quartiere Japigia, porta alla stazione centrale di Bari. Insieme ai commenti sui giornali appena letti, ai caffè presi di corsa e alle lamentele sul caldo eccessivo di questi giorni c’ è un argomento che ormai la fa da padrone sui regionali pugliesi. È il prezzo maggiorato che da agosto Trenitalia, in accordo con la Regione Puglia, ha deciso di far pagare ai passeggeri che vogliano fare il biglietto a bordo. Marco T. è uno studente di venticinque anni che ha fatto l’ errore di prendere il regionale da Marconi verso il centro nella prima mattinata. "I controllori mi hanno trattato come un ladro, ma mi devono spiegare dove devo prendere il biglietto il lunedì mattina a Marconi se non c’ è uno straccio di biglietteria e l’ unico tabacchi autorizzato alla vendita nei dintorni è chiuso. Devo prevedere il sabato precedente che il lunedì mattina successivo dovrò prendere un regionale? Ma questa è un’ assurdità". Un discorso che fila liscio anche per gli altri passeggeri. Cambia il posto ma la scena è la stessa: è lunedì pomeriggio a Monopoli e la biglietteria della stazione è chiusa, i tabacchi hanno già abbassato la serranda e la biglietteria automatica è spesso fuori uso. Il costo del biglietto per arrivare a Bari? Sette euro e novanta centesimi: due euro e novanta per la tratta più cinque euro per la sovratassa (una maggiorazione del prezzo iniziale del 220%). Con due euro in più si acquista un biglietto di volo low cost Roma-Bari. Sul Monopoli-Bari è nata una protesta collettiva dei passeggeri. A testimoniarlo anche un dipendente delle Ferrovie dello Stato incontrato alla fermata Marconi. Le uniche stazioni in cui è esentato il pagamento della sovratassa sono sedici stazioni (per la maggior parte in piccoli paesi del foggiano e del tarantino) già segnalate nella disposizione di Trenitalia perché completamente sprovviste di biglietterie. Ma nel conto bisognerebbe aggiungere anche Mola di Bari, Polignano a Mare, Castellaneta e molte altre. A Fasano è sconsigliato prendere regionali di domenica: biglietteria ordinaria e rivenditori autorizzati chiusi, emettitrici fuori uso. A bordo treno ci si becca di sicuro la sovratassa. Merito delle ferree regole stabilite nel regolamento pugliese. "Mai più senza biglietto" titolano i cartelli informativi apposti da Trenitalia nelle bacheche delle fermate regionali. Un cartello che non indica né i motivi né il costo della maggiorazione. L’ iniziativa è partita nelle regioni del nord nel dicembre 2008. Dal primo agosto il sovraprezzo è arrivato anche in Puglia. Negli allegati di Trenitalia è scritto: "Se il pagamento non viene effettuato a bordo treno è dovuto il pagamento dell’ importo aggiuntivo di 5 euro più le eventuali spese di notifica". Ogni regione ha il suo regolamento. La caratteristica curiosa del regolamento pugliese è che nel suo documento "mai più senza biglietto" è scritto che si può fare il biglietto a bordo senza maggiorazione solo se la fermata è "permanentemente" sprovvista di biglietteria, emettitrici self-service, punti vendita. Un avverbio sconosciuto agli altri regolamenti regionali molto meno fiscali di quello pugliese. Dalla Toscana al Trentino, dall’ Abruzzo al Molise, al Piemonte, nelle disposizioni regionali sulla materia non c’ è scritto alcun "permanentemente". In queste regioni nel caso in cui la biglietteria sia esistente ma chiusa è previsto l’ esonero del pagamento della tassa. In Puglia invece non si transige, bisogna salire a bordo muniti di biglietto, altrimenti scatta la maggiorazione. Forse i passeggeri pugliesi sono più "portoghesi" degli altri? La questione non sembra interessare più di tanto alle associazioni dei consumatori baresi. Dall’ Associazione per la difesa e l’ orientamento dei consumatori Puglia all’ Associazione difesa consumatori e dei diritti civili la risposta è una sola: "Ci stiamo lavorando". Il Codacons Bari invece afferma che la questione è di competenza del Codacons Puglia. Ma dal Codacons Puglia dicono che se ne stanno occupando il Codacons Bari e le altre sedi regionali. Di chi sarà la competenza? Molte associazioni dei consumatori non sanno che quasi ogni giorno sui treni regionali si verificano proteste spontanee dei passeggeri nei confronti di controllori inflessibili. Non sanno neanche della raccolta firme che da giorni i passeggeri baresi stanno facendo per poi consegnarle all’ ufficio reclami di Trenitalia in via Giulio Petroni. Da Trenitalia rispondono che la maggiorazione di cinque euro, in fondo, permette ai passeggeri di non pagare multe ben più salate (cento euro). In sostanza, stanno facendo un favore ai passeggeri. La questione, però, non può essere archiviata con un’ alzata di spalle. Giovedì ripareranno le biglietterie di Polignano, ma intanto la Regione sta cercando di convincere Trenitalia a rivedere il contratto appena firmato rendendolo più "morbido".

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