18 Settembre 2011

“Iva, stangata da 33 miliardi”

Secondo una proiezione di Confesercenti, l’ aumento dell’ Iva stabilito dalla manovra si tradurrà in un aumento medio mensile di 140 euro per ciascuna famiglia. Secondo lo studio esposto nel corso del meeting annuale in corso a Perugia, sarà più pesante al Nord-est (166 euro), seguito dal Nord-ovest (158), dal Centro (138), dal Sud (113) e dalle Isole (102). Per le professioni, la crescita sarà di 220 euro per imprenditori e professionisti, 170 per i lavoratori in proprio, 189 per impiegati e dirigenti, 149 per operai e assimilati, 104 per i pensionati. L’ aumento dell’ Iva solo per la parte riguardante i consumi delle famiglie, inciderà dello 0,48 per cento sulle inflazioni e porterà un gettito aggiuntivo annuo di 3,4 miliardi di euro. «Appaiono anacronistiche – sottolinea poi Confesercenti- due aliquote molto diverse (4 e 10 per cento) gravanti su beni alimentari le cui differenze sono demandate a complesse definizioni e a scarsa o nulla logica». Inoltre, viene evidenziato, «si paga il 20 per cento di Iva se si acquista il caffé da preparare in casa, mentre se lo si consuma al bar viene gravato del 10 per cento». Anche nel campo dei consumi energetici «il gas di rete è gravato del 10 per cento se usato solo per cucinare, ma del 20 se usato anche per il riscaldamento». Ma non è solo su questo fronte che si stanno muovendo le associazioni di categoria e quelle dei consumatori. Il Codacons, in occasione dell’ entrata in vigore della nuova aliquota Iva, lancia l’ allarme sulle bollette energetiche, interessate a partire da una certa soglia di consumi, e su quelle telefoniche e per la fornitura di servizi internet. La legge fiscale, spiega l’ associazione dei consumastori, «consente ai gestori di retrodatare l’ incremento dell’ Iva, che può essere quindi applicato sui consumi non ancora fatturati in bolletta. Cio» comportera» un maggior esborso per milioni di euro a danno dei cittadini, nonostante sia materialmente possibile, grazie alla computerizzazione delle fatture, limitare l’ incremento dell’ Iva ai soli consumi realizzati a partire da oggi». A tutela degli utenti italiani, spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «stiamo preparando un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, affinché si indaghi su eventuali rincari ingiusti delle bollette, che potrebbero addirittura configurare ipotesi penalmente rilevanti, come l’ appropriazione indebita». L’ Autorità delle Comunicazioni e quella per l’ Energia elettrica ed il gas, prosegue, «devono intervenire obbligando tutti i gestori a frazionare le bollette, applicando l’ iva al 21% solo sui consumi realizzati a partire dalla mezzanotte di oggi».

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