11 Settembre 2011

Lezioni al via tra le proteste per i tagli

Lezioni al via tra le proteste per i tagli
 

Sui banchi 38 mila studenti (i dati differiscono a seconda che si consideri l’ organico di fatto o quello di diritto) 11 mila 390 dei quali nelle 13 statali in città e precari con le bandiere Flc-Cgil davanti all’ ex-Provveditorato: primo giorno di lezione a due marce, domani a Pordenone. L’ anno scolastico 2011-2012 suona la campanella e parte la mobilitazione. «Sit-in alle 9.30 con sorprese animate di insegnanti, ausiliari, tecnici, amministrativi, comitati genitori – il leader sindacale Flc-Cgil Adriano Zonta ha chiamato a raduno il popolo degli "arrabbiati" -. Alle 11 conferenza stampa sulla scuola che non va e alle 16.30 nel liceo Grigoletti assemblea pubblica. Le nostre rivendicazioni: diritto al lavoro, dignità professionale, qualità formativa, rinnovo contrattuale e stipendi adeguati». Zero in condotta a viale Trastevere per quello che manca nei conti sindacali. «Tagliate 108 cattedre che diventano 150 rispetto alle richieste dei dirigenti di 48 scuole provinciali – è la fila delle doglianze -. Cancellati 76 posti di lavoro di ausiliari-tecnici-amministrativi Ata. Diminuzione secca del sostegno all’ handicap e classi affollate di 31 alunni come una prima del liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento». Il coro delle proteste si alzerà nell’ assemblea pubblica. «Forum sull’ insostenibilità dell’ attuale situazione della scuola statale – ha anticipato Maria Adelaide Puddu, braccio destro di Zonta -. Ci troviamo di fronte a scenari allucinanti: tempo scuola impoverito nelle primarie, sicurezza a rischio per il drastico calo di bidelli in organico (oppure strutture insicure come nell’ istituto comprensivo di Polcenigo-Caneva), classi-pollaio come le chiama il Codacons di 29-31 alunni, integrazione dei ragazzi disabili sforbiciata nelle ore del sostegno che sono invece essenziali». Nel forum: i Genitori democratici capitanati da Sonia D’ Aniello, dalle associazione diversamente abili, con le sindacaliste Flc-Cgil Gianna Fracassi, Carla Franza e ragazzi dei Collettivi studenteschi. «La bomba a orologeria della protesta è innescata – Zonta ha invitato amministratori dei Comuni, presidenti dei consigli di istituto, dirigenti e famiglie -. Dal primo al 31 ottobre sciopero dello straordinario, cioè delle attività aggiuntive (come supplenze orarie e progetti) e assemblee in tutte le scuole provinciali». La campagna "adotta un precario" rilancia il gran rifiuto sugli spezzoni orari. «I professori di ruolo – è la preghiera targata Flc-Cgil – lascino parte del lavoro ai supplenti». Chiara Benotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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